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Un Veneto diverso. Il fronte riformista dei sindaci di Padova, Rovigo e Belluno lancia la sfida a Zaia per le regionali 2020

Si è tenuto oggi al Municipio di Padova un lungo, cordiale e proficuo incontro tra il sindaco di Padova Sergio Giordani, il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro. Presenti anche il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni e il vicesindaco di Rovigo Roberto Tovo.

“Quello di oggi – dichiarano congiuntamente i tre sindaci – è un incontro importante che avvia un percorso di coordinamento tra i tre capoluoghi veneti a guida riformista. Questo anzitutto sui temi amministrativi, perché al di la delle contingenze dei prossimi mesi, l’obiettivo è fare squadra in maniera duratura per risultare più efficaci e propositivi nell’interlocuzione con tutti i livelli istituzionali. Ciò nell’interesse primo delle nostre comunità e se possibile allargando questa dinamica corale a tutti quei sindaci che indipendentemente dal fatto di essere civici o esponenti di forze politiche condividano un’idea di futuro e valori comuni”.

“Come sindaci – prosegue la nota congiunta – conosciamo l’importanza della concretezza e di come le scelte delle istituzioni cambino o peggiorino le condizioni quotidiane delle persone, per questo ci sentiamo molto responsabilizzati nel portare il nostro contributo sui temi strategici che, se affrontati con coraggio e lungimiranza, definiscono in senso positivo la direzione di marcia del nostro territorio o al contrario fanno fare a tutti passi indietro che non ci possiamo permettere. La nostra è una meravigliosa regione e in ogni branca della società e dei mondi vitali possiede energie incredibili che ora serve sprigionare con forza per affrontare con determinazione tutti quei temi urgenti per renderla sempre più sostenibile, attrattiva, forte e vicina alle persone a partire da quelle più fragili. Le nuove sfide che questi tempi ci pongono non possono essere vinte all’insegna dei rancori e delle chiusure ma solo con pragmatismo, apertura e solidarietà”.

“In vista delle prossime elezioni regionali auspichiamo e siamo certi che tutte le forze in campo che immaginano un Veneto diverso sapranno allargare al massimo un fronte unito e vasto di forze civiche e politiche. Solo unendo le forze con concordia e generosità è infatti possibile strutturare un percorso all’altezza di quello che tantissimi cittadini ci chiedono creando entusiasmo e partecipazione. Nutriamo profondo rispetto per le forze politiche al Governo del Paese e dei rappresentanti veneti delle stesse, perché il loro è un ruolo importante e lo sappiamo bene. Alla stessa maniera siamo certi che la consapevolezza della concreta esistenza di un Veneto dove pulsano idee e si impegnano ogni giorno moltissime forze civiche disponibili a condividere percorsi e dare una mano sia propria di ciascuno e nessuno ne sottovaluti l’importanza. E’ un patrimonio di tutto il fronte riformista che va valorizzato e dal quale pensiamo sarebbe un errore pensare di prescindere”.

“Non abbiamo la verità in tasca e non vogliamo imporre ricette, bensì siamo animati dall’unico obiettivo di condividere ed estendere verso nuove sfide le esperienze dove nell’unità e con coraggio siamo riusciti a vincere. Serve il dialogo, serve l’ascolto delle ragioni di ciascuno, serve un arricchimento vicendevole delle piattaforme programmatiche prima di parlare dei nomi e serve il rispetto delle pratiche e sensibilità di tutti per allargare un’alleanza di cambiamento e trovare insieme le cose che uniscono senza esaltare quelle che dividono. Tutto questo sapendo che prima si trova la modalità di fare squadra prima saremo in grado di spiegare assieme i nuovi contenuti di un nuovo progetto comune, cosa questa che ci sembra molto urgente. C’è insomma molto lavoro da fare e speriamo sarà possibile farlo con una coalizione ampia di forze, unite da un progetto pensato tutti assieme”.

Al termine dell’incontro, il primo cittadino bellunese ha commentato così la mattinata: «Dal confronto con i colleghi, è uscita la conferma delle necessità per le città di un’agenda urbana che si confronti sulle urgenze delle comunità e sugli interventi fondamentali per i cittadini e per le imprese. Come sindaci, non siamo abituati a lavorare con tatticismi o per partitismi, ma operiamo per la comunità con gli strumenti concreti in nostro possesso. Queste sono le basi sulle quali aprire un confronto serio per il futuro delle nostre città e della nostra regione: siamo convinti che queste necessità possano trovare l’appoggio delle forze politiche, e se così sarà siamo pronti al dialogo e al confronto per costruire un futuro diverso per le nostre comunità».