
“Non è mia abitudine rispondere sulla stampa o sui social alle polemiche strumentali o alle provocazioni (perché di questo si tratta in questo caso) del consigliere Bortoluzzi; l’ultima uscita, legata ad un servizio primario per i cittadini, e per questo molto sensibile, rischia però di creare disinformazione ed inutile allarme tra la popolazione”.
Così il sindaco del Comune di Alpago, Umberto Soccal, in merito alle dichiarazioni del consigliere Massimo Bortoluzzi sull’incarico conferito dall’Amministrazione ad un professionista per la valutazione dell’opportunità di affidare la gestione della farmacia di Pieve ad un privato.
“E’ un’operazione che abbiamo deciso di studiare adesso, perché in concomitanza con le dimissioni dell’attuale responsabile del servizio, avvenute per scelte personali e professionali, e quindi non programmabile, ma sulla cui logica ci stiamo confrontando da tempo”, continua Soccal.
“Va anzitutto premesso che non c’è in ballo nessuna esternalizzazione: la farmacia, e con essa la licenza, resteranno in ogni caso di proprietà comunale, così come non verrà dislocata la sua ubicazione, sottolinea il sindaco di Alpago. “L’operazione che stiamo valutando riguarda esclusivamente l’eventuale affitto del ramo d’azienda, ovvero l’affidamento della gestione, ad un soggetto privato, all’interno di un quadro ben definito di utilità pubblica”.
“Gli obiettivi dell’Amministrazione, sono anzitutto quelli di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio a tutto vantaggio dei cittadini; la gestione commerciale di una farmacia effettata in ambito pubblico soggiace a una serie di vincoli burocratici e pratici (magazzino elevato, rotazione dei prodotti, ecc.) da cui l’operatore privato è libero, con evidenti risparmi sia sui costi che sui tempi. Questa ipotesi, aggiunge il sindaco di Alpago, ci consentirebbe inoltre di liberare delle risorse umane, attualmente impegnate nella gestione economica e tecnica della farmacia, a tutto vantaggio di altri servizi comunali. Infine, anche sul piano economico, aggiunge ancora Soccal, è del tutto plausibile che il canone di affitto derivante al Comune a seguito di un’operazione di questo tipo sia più remunerativo dell’utile che pure il servizio produce nell’attuale gestione comunale”. Tutti elementi che verranno comunque verificati, proprio a seguito dello studio in atto.
“Un’ultima sottolineatura voglio farla in relazione al tema dei medici di base e degli ambulatori sul territorio comunale, che nulla hanno a che fare con il futuro della farmacia: in questo caso la questione di pressante attualità è quella di assicurare, a fronte di alcuni futuri pensionamenti, un servizio adeguato; ci siamo già attivati con gli organi competenti per garantire la continuità del servizio medico di base, fatto come ben noto – nel contesto attuale – tutt’altro che semplice.
Al consigliere Bortoluzzi, peraltro già molto impegnato nella battaglia contro il dissesto idrogeologico in provincia, e al capogruppo di minoranza Savi – nell’ottica di un dialogo più costruttivo fra le parti – l’invito ad informarsi e ad approfondire bene le questioni, prima di uscire con commenti e illazioni che rischiano di causare inutile allarmismo nei cittadini; i quali, peraltro, sanno ben pesare parole e fatti”, chiude il sindaco di Alpago.
