È stato approvato all’unanimità nella notte dalla Commissione Finanze della Camera l’emendamento che aumenta l’indennità per i sindaci dei comuni fino a 3mila abitanti: l’annuncio è del deputato di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, che con il collega di partito Marco Osnato ha partecipato alla seduta durata l’intera nottata.
Ad oggi, ai primi cittadini dei comuni con meno di mille abitanti venivano riconosciuti 1.291 euro lordi al mese, mentre ai sindaci dei paesi tra i 1000 e i 3000 cittadini andavano 1450 euro lordi mensili: “Ora viene creata un’unica fascia, fino a 3000 abitanti, che prevede per tutti un’indennità pari all’85% di quella assegnata ai sindaci dei comuni fino a 5000 abitanti”, spiega De Carlo. “In pratica, a tutti i sindaci dei piccoli comuni saranno assegnati 1850 euro lordi al mese, pari a circa 1400 euro netti. In questo modo, per esempio, il sindaco di Danta di Cadore andrà a prendere la stessa indennità del suo collega di Domegge di Cadore, mettendo così fine a una iniqua disparità e riconoscendo il valore del lavoro di tutti i primi cittadini”.
De Carlo accoglie con soddisfazione la novità, “un primo segnale, anche se tardivo, nei confronti di chi tutti i giorni ci mette la faccia, si assume la responsabilità di una comunità e magari deve anche scontrarsi con i leoni da tastiera, pronti a insultare e criticare, ma mai a mettersi in gioco. Bisogna smetterla con la populista vulgata anti-casta che si riversa anche sui sindaci, che sono le prime sentinelle del territorio, e riconoscere il loro ruolo e la loro importanza: anni di attacchi che hanno portato al distacco dei cittadini verso le istituzioni, tanto che è sempre più difficile trovare qualcuno disposto a candidarsi anche come consigliere comunale”.
“Certo” aggiunge De Carlo “non sarà certo questo provvedimento a riattivare l’interesse, ma è un segnale di attenzione importante nei confronti di chi tutti i giorni combatte in prima linea”.
L’aumento delle indennità di carica non sarà interamente a carico dei comuni interessati: per coprire i costi, è stato infatti istituito un apposito fondo nazionale da 10 milioni di euro.
