Formazione e gestione partecipata, crescita e riconoscimento professionale attraverso l’adeguamento dei sistemi di inquadramento dei lavoratori, smart working, conciliazione vita-lavoro, welfare aziendale. Sono alcune delle linee guida del nuovo patto per il lavoro 4.0 lanciato dalla Cisl Belluno Treviso oggi, lunedì 18 novembre, a Villorba (Treviso), in occasione del Consiglio Generale del sindacato guidato a livello territoriale da Cinzia Bonan.
“In un mondo del lavoro nel pieno della trasformazione digitale – spiega il segretario generale – è necessario che anche la contrattazione territoriale accompagni il cambiamento con una partecipazione sempre più mirata a migliorare la crescita dell’impresa e, al contempo, il benessere dei lavoratori”.
Alle associazioni degli industriali che hanno partecipato alla tavola rotonda del pomeriggio – Confindustria Belluno Dolomiti con il direttore Andrea Ferrazzi e Assindustria Venetocentro con la vicepresidente Antonella Candiotto – la Cisl ha proposto di condividere alcuni obiettivi al fine di definire un accordo quadro territoriale.
“Proponiamo – prosegue Bonan – una contrattazione proattiva e corresponsabile, che metta al centro la persona, il lavoro e l’azienda, elevando la partecipazione dei lavoratori e del sindacato per condividere obiettivi che garantiscano crescita alle aziende innovative e benessere e aumento delle competenze ai lavoratori”.
“L’idea – ha sottolineato il segretario generale aggiunto Rudy Roffarè introducendo i lavori della tavola rotonda – è quella di una maggiore condivisione e partecipazione per governare i cambiamenti del lavoro. Per rendere effettiva la partecipazione dei lavoratori e del sindacato alle scelte aziendali attraverso la contrattazione aziendale proponiamo, ad esempio, l’istituzione di commissioni paritetiche per la formazione continua, per coinvolgere i lavoratori sugli obiettivi di risultato, per governare le trasformazioni dovute all’introduzione dei robot e per incrementare strumenti per il benessere dei lavoratori come orari, smart working e welfare. La cooperazione tra le parti sociali e la partecipazione alla gestione delle imprese, inoltre, può essere tradotta in esperienze di partecipazione ai consigli di amministrazione e di sorveglianza”.


