Belluno, 06 – 07 – 19 Attorno a mezzogiorno il Soccorso alpino di Livonallongo è intervenuto sui prati della pista da sci che dal Pordoi scende ad Arabba, per un ciclista della Repubblica Ceca di 53 anni, che era caduto in bici riportando probabili traumi alla spalla e alla gamba. Sul posto anche l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, prestate le prime cure all’uomo, lo ha caricato a bordo e trasportato all’ospedale di Brunico. L’eliambulanza è poi volata in comune di Alpago, sul Monte Moi, dove era precipitato un parapendio. Il pilota, un trentotanovenne polacco, che aveva riportato una probabile frattura alla gamba, è stato imbarcato con il verricello, per essere accompagnato all’ospedale di Belluno.
A seguito di numerose segnalazioni per qualcuno che gridava sulla Ferrata dello Sci Club 18 a Cortina, il Soccorso alpino ha verificato la presenza di una persona in difficoltà. Stanco e incapace di proseguire, un escursionista di Ceggia (VE), è stato recuperato con una verricellata dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e portato a valle.
L’eliambulanza di Pieve di Cadore è poi stata inviata, su richiesta della Centrale del Friuli Venezia Giulia, sul Campanile di Montanaia per un alpinista feritosi gravemente mentre si stava calando. L’uomo, P.M., 52 anni, di Farra di Soligo (TV), che era volato per venti metri, è stato imbarellato e portato all’ospedale di Treviso con un possibile politrauma.
Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è invece salita verso Forcella Val d’Arcia, per un escursionista rimasto incrodato, poi aiutato a scendere fino al Rifugio Venezia. Il Soccorso alpino dell’Alpago è infine andato incontro a un gruppo di sette persone in difficoltà al rientro da Casera Palantina e lo ha riaccompagnato a valle.
Belluno, 06 – 07 – 19 Alle 7.30 circa due alpinisti bresciani, E.B., 40 anni di Polaveno, e G.A., 27 anni, di Brione, hanno contattato il 118 poiché erano bloccati fuori via sullo Spigolo nord dell’Agner, dopo aver passato la notte in parete. I due stavano scalando da ieri la Via Gilberti – Soravito, ma avevano sbagliato itinerario e si trovavano fermi sopra uno strapiombo, 100 metri più alti rispetto alla cengia utilizzata di norma per il bivacco. Imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo per guidare l’equipaggio sul posto, l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha individuato i due e li ha recuperati con un verricello per poi trasportarli ad Agordo.
Contemporaneamente una squadra del Soccorso alpino di Cortina raggiungeva in jeep il Rifugio Biella dove un’escursionista statunitense di 63 anni non era più in grado di rientrare autonomamente, dopo che, ieri, si era fatta male a un ginocchio.
I soccorritori hanno inoltre caricato a bordo lungo il tragitto un ragazzo belga di 20 anni, infortunatosi a una gamba.
L’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è invece volata all’attacco della Via Orizzonti di gloria sul Lagazuoi, per una rocciatrice che, volata 4 metri, si era procurata un trauma alla caviglia. V.C., 47 anni, di Tarcento (UD), è stata recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso e accompagnata all’ospedale di Belluno.



