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Anche Nanni De Biasi sabato al Wunderkammer di Treviso

Sabato 25 maggio si terrà a Treviso la mostra evento “Wunderkammer” organizzata da officina di Sisifo nell’ambito della manifestazione Aperto ’19.

Si tratta della mostra di una decina di autori moderni e contemporanei che si svolge dal pomeriggio alla sera in una residenza privata messa a disposizione da un membro del collettivo. Alcuni,moderni, molto importanti e entrati da molto tempo nella storia dell’arte del 900 (de’Pisis, Maccari, Tomea, Music) altri, contemporanei, con partecipazioni a manifestazioni significative della Biennale di Venezia (Ampelio Zappalorto, Aperto ’93) o tra o più raffinati interpreti del vetro contemporaneo (Alessandro de Santillana). Senza dimenticare la potenza delle immagini fotografiche di Fabio Zonta, reduce da una grande mostra a New York. E poi Maro Gorky, Frances Lansing, Monica Sarsini, Robert Seaver memorabili per la varietà dei linguaggi e delle esperienze.

Dulcis in fondo, il nostro Giovanni De Biasi (Nanni) con le sue visioni dolomitiche recentemente presentare a Palazzo Fulcis in occasione dell’edizione del volume voluto da Unifarco per la cultura e dedicato ai suoi lavori più recenti.

Nanni De Biasi

De Biasi è nato a Cortina d’Ampezzo nel 1950. Dopo la laurea in architettura a Venezia ha lavorato per molti anni nella comunicazione d’impresa e nell’editoria di montagna. Da sempre scalatore e fotografo, da dieci anni ha deciso di fermare su tela le sue esperienze e conoscenze dolomitiche. Ha recentemente presentato a Cortina e a Belluno un volume con una selezione delle sue opere recenti voluto da Unifarco. Un modo originale per presentare una selezione di opere di artisti legati agli organizzatori da una simpatia, diretta o indiretta, che risale nel tempo. Aperto ’19. Wunderkammer, dalle 16 alle 21,via Zara 11 Treviso info Silvia 338 4583474 popifregnan@gmail.com

Il collettivo officina di Sisifo nasce più di vent’anni fa a Feltre per opera di Sandro Berra e Angelo Pauletti. Da allora ha assunto varie forme giuridiche,puramente strumentali all’esercizio del proprio scopo fondamentale che è alimentare in ogni modo la cultura della libertà attraverso le manifestazioni della creatività artistica.