
“Fratelli d’Italia si è sempre chiamata Fratelli d’Italia. E’ la Lega che si è persa per strada il “Nord”. Sull’autonomia del Veneto, la Lega è in fortissima difficoltà e comincia a dare i numeri. C’è addirittura qualche esponente regionale del Carroccio che fa lezioni a Fratelli d’Italia chiedendoci da che parte stiamo. Siamo al paradosso. Pur di difendere un Governo ormai indifendibile, si scaricano responsabilità su una forza di minoranza. La verità è che la Lega deve staccare la spina all’Esecutivo gialloverde: si stanno dimaizzando. E il Veneto è tra le Regioni che rischiano di pagare di più l’immobilismo giallo verde”.
A dirlo, commentando le dichiarazioni odierne di diversi esponenti del Carroccio, è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto.
“E’ come dire che la Tav non va avanti per colpa di Fratelli d’Italia”, afferma Sernagiotto, che ricorda come negli anni in Regione abbia combattuto per l’autonomia del Veneto: “Ho partecipato attivamente ai lavori del nuovo Statuto che ha riconosciuto la specificità dei territori, a partire da Belluno e dalla montagna. Ho votato sempre a favore dell’autonomia”.
“Invito quindi gli amici della Lega a farsi un serissimo esame di coscienza prima di promuovere un’assurda caccia alle streghe”, l’appello di Sernagiotto.
“Fratelli d’Italia non accetta lezioni di autonomia da nessuno, né dalla Lega, né da Forza Italia che si è svenduta all’Svp per una manciata di voti in più”.
“Fratelli d’Italia crede in uno Stato sovrano, all’interno di un’Europa autorevole e senza burocrazia, con i territori protagonisti della loro crescita”, la conclusione di Sernagiotto.


