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Collegamento Veneto – Carinzia. De Berti: “Rimane l’obbiettivo fondamentale , per questo propongo un confronto tra le istituzioni e le categorie”

Elisa De Berti – Assessore regionale

Venezia, 26 aprile 2019  –  “La partita del collegamento intervallivo tra Veneto e Carinzia per noi rimane aperta e la riteniamo fondamentale per dare una risposta a sostegno di chi vive la montagna contro lo spopolamento dei territori alpini. Chi pone l’interrogativo sulla presentazione della domanda per accedere al bando europeo con scadenza il 24 aprile, sa sicuramente che poteva avvenire soltanto a condizione che vi fosse altrettanto interesse da parte del partner austriaco. In assenza di ciò, la nostra volontà non è stata sufficiente. Questo momento rimane tuttavia l’occasione per ampliare lo sguardo sulle opportunità e anche sulle tipologie di collegamento. Propongo la costituzione di un tavolo che riunisca tutti gli interessati dai rappresentanti europei alle amministrazioni locali con la Regione, fino alle organizzazioni di categoria”.

Così Elisa De Berti, assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto replica a chi, nell’ambito della polemica politica, chiede notizie sull’accesso al finanziamento europeo CEF (Connecting Europe Facility) per sostenere la realizzazione di uno studio di prefattibilità ambientale con analisi di costi e benefici per un collegamento intervallivo tra il Bellunese e la Carinzia, di interesse per la macroregione Eusalp. Progetto che, a condizione di un cofinanziamento del 50% e della partecipazione del partner austriaco, avrebbe potuto concorrere per ottenere fondi fino a 3 milioni.

“Da parte del Veneto – prosegue l’assessore – c’è stato e c’è il massimo impegno. L’interesse è talmente elevato che abbiamo considerato di presentare la domanda anche in assenza di un partner carinziano. Lo stesso ministero, però, ci ha fatto presente che, senza quello che era un requisito essenziale, si sarebbe avviata un’istruttoria per una domanda non accogliibile”.

“Tutto può concretizzarsi intorno al tavolo – aggiunge De Berti -. Un tavolo che dovrà essere costituito quando le elezioni europee saranno lasciate alle spalle; non può essere contaminato da strumentalizzazioni e forzature a scopo elettorale. Anche all’interno della compagine politica di chi polemizza ci sono pareri discordanti sulla scelta di un collegamento autostradale o ferroviario. Bandi europei ce ne sono ancora tanti e trovarsi tutti intorno ad un tavolo può consentirci di arrivare al risultato, portando avanti quello che realmente vuole il territorio”.

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