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Taglio alle tariffe Inail. D’Incà (M5S): “Un aiuto alle imprese. Stanziati anche 380 milioni per la sicurezza”

Federico D’Incà, deputato (M5S)

Con la duplice firma dei Ministri del lavoro e dell’economia, il decreto che abbassa le tariffe dei premi pagate dalle aziende per l’assicurazione contro gli infortuni è finalmente in vigore. Si tratta di un taglio dei costi importante per le imprese: stiamo parlando di una riduzione del 32% delle tariffe che produrrà un risparmio di 500 milioni già a partire da quest’anno per complessivi di 1,8 miliardi di euro nel prossimo triennio. A dare la notizia Federico D’Incà deputato bellunese del Movimento 5 Stelle.

“È un primo passo concreto verso la riduzione del cuneo fiscale da tutti auspicato – dichiara il deputato bellunese – Andrà a favorire le aziende ad alta intensità di manodopera dove il rischio di infortuni è più alto, pensiamo per esempio alle aziende operanti nel settore edile. La misura è stata ovviamente accolta con estremo favore dalle imprese, che attendevano questa riforma da tempo.”.

“Erano quasi venti anni che quelle tariffe erano ferme ed era quindi doveroso operare una loro razionalizzazione, ma questo non ha compromesso i fondi per la prevenzione e la sicurezza – commenta il parlamentare veneto – Infatti il decreto prevede anche lo stanziamento di 380 milioni per la sicurezza, la prevenzione e la salute sui luoghi di lavoro, messo a disposizione delle imprese attraverso un bando”.

“Come si può leggere sul sito del Ministero del Lavoro la revisione delle tariffe dei premi, ha riguardato in particolare l’aggiornamento del nomenclatore, il ricalcolo dei tassi medi e il meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico – prosegue il portavoce del Movimento 5 Stelle – Sono state diminuite le voci tariffarie che passano così da 739 a meno di 595, eliminate quelle non più attuali e legate ad ambiti produttivi ormai superati e introdotte attività che si sono sviluppate negli ultimi anni, pensiamo ai rider tanto per fare un esempio”.

“Per compensare le risorse necessarie per finanziare questo taglio, che, ricordiamolo, proviene da un emendamento alla Legge di Bilancio, sono previste alcune riduzioni anche alle rendite e agli indennizzi rivolti agli aventi diritto alle prestazioni per infortunio o malattia professionale. Ma niente paura – conclude D’Incà – La misura non provocherà una minore capacità dell’ente a evadere le richieste di indennizzo dei lavoratori infortunati. Solo quest’anno l’Inail ha registro utili per circa 2 miliardi che vanno a sommarsi al tesoretto di utili accumulato negli anni (si parla di 32 miliardi) che potrebbero essere utilizzati per le finalità sociali”.