
Federico D’Incà, deputato Questore della Camera dei deputati, commenta soddisfatto l’apertura degli impianti sciistici di San Vito, risultato di un ottima sinergia e lavoro di squadra.
Un’interpretazione restrittiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a una comunicazione dell’ufficio competente della Regione Veneto ha rischiato di far saltare l’apertura degli impianti. Tecnicamente si è trattato di un’incomprensione giustificata dalle primarie esigenze di sicurezza che il Ministero pone dinanzi a tutto, soprattutto dopo la tragedia nell’estate del 2015 causata del fenomeno chiamato debris flow, quando una colata detritica piombò su un parcheggio. Tutto questo accadeva durante la stagione estiva ed è appunto per questo che la Regione Veneto ha inteso chiarire la sua prima nota che bloccava il nulla osta degli impianti da parte degli uffici del Ministero.
Grazie alla documentazione fornita che ha permesso di comprendere che è esclusa la possibilità di colate detritiche durante la stagione invernale, sono state rilasciate le opportune dichiarazioni di conformità all’utilizzo degli impianti.
“Mi preme sottolineare – dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle – come la risoluzione della problematica sia stata trovata in meno di una settimana, dal momento che sono venuto a conoscenza da parte del sindaco De Bon, del possibile blocco che avrebbe messo in ginocchio la stagione turistica di San Vito e della Valle del Boite”.
Questo è stato possibile dando una corsia preferenziale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in grande sinergia con i tecnici della Regione Veneto, della Provincia di Belluno, dello stesso sindaco di San Vito Franco De Bon. “Credo sia stato uno dei migliori esempi di professionalità all’interno della pubblica amministrazione degli ultimi anni – conclude il parlamentare bellunese – Adesso non resta altro che invitare i turisti a passare le festività e le settimane bianche sulle Dolomiti”.


