Cortina, tempo di celebrazioni. Ufficialmente nata nel 1156, ospita i Giochi Olimpici invernali del 1956 (proprio quest’anno ricorrono i 70 anni dalla decisione di chiederne ufficialmente l’assegnazione a Cortina) e ora è candidata con Milano per le Olimpiadi del 2026 (https://drive.google.com/drive/folders/15sD4SchkcnFz0-cPZMEqHkPj-r-qb0NT?usp=sharing): sembra proprio che il destino di Cortina corra lungo il filo degli anni e sia legato a doppio nodo allo sport; ma non solo.
Con il 2018, si salutano i 190 anni dai primi passi della “Postale di Alemagna” con stazione di posta a Cortina e i 160 anni dal primo rintocco del Campanile appena terminato in Corso Italia; con il 2019 si dà il benvenuto ai 110 anni di Cortina lungo la Strada delle Dolomiti, inaugurata con un viaggio in automobile da Bolzano sino al cuore della Regina.
Che storia Cortina. Di seguito altre ricorrenze da festeggiare e per cui prepararsi, nel periodo dell’anno che, per sua natura, riserva spazio a tutto ciò che merita di essere celebrato.
10 anni di Dolomiti UNESCO
Nel 2019, anno del turismo lento, sono dieci inverni dal riconoscimento delle Dolomiti quale Patrimonio dell’Umanità UNESCO, per il loro valore estetico e paesaggistico e per l’importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico.
Le Dolomiti che abbracciano Cortina d’Ampezzo, regalandole una magnifica corona di vette e declivi, consistono di nove sistemi montuosi tra loro separati da vallate, fiumi e altri gruppi montani, estesi su 142mila ettari che formano il Bene UNESCO.
Parchi che contano
In attesa di festeggiare, nel 2020, i 30 anni del Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha già superato nel 2018 questa importante soglia. Al limite meridionale dell’area dolomitica, rappresenta un settore delle Alpi Sud-orientali che include una grande varietà di ambienti: dagli ambiti ripariali di fondo valle alle pareti rocciose di alta quota, passando attraverso boschi di latifoglie, foreste di conifere, arbusteti d’alta quota, praterie e macereti.
Best of the Alps spegne 30 candeline
Best of the Alps compie 30 anni: l’associazione internazionale che riunisce le 12 destinazioni alpine d’eccellenza ha celebrato il 12 novembre 3 decadi di attività con una conferenza a Cortina d’Ampezzo, unica rappresentante italiana di Best of the Alps. Per l’occasione è stato presentato il nuovo logo “Cortina d’Ampezzo member of Best of the Alps”. L’evento, organizzato da Cortina Marketing Se.Am. in collaborazione con l’Assessorato al Turismo di Cortina d’Ampezzo e Best of the Alps, ha avuto come protagonista Samuel Salm, direttore di Best of the Alps e già direttore di Grindelwald Tourismus, CEO dell’agenzia di marketing Jungfrau Region, manager Conventions & Incentives al Bern Tourist Office e manager Sales & Promotion al St Moritz Tourist Office.
Dolomiti Superski: e sono 45!
Un numero magico per un’età importante e una curiosità: perché Cortina d’Ampezzo apre la sequenza delle dodici valli del Dolomiti Superski?
Cortina d’Ampezzo fu la prima sede del Dolomiti Superski, quando iniziò la grande avventura del carosello sciistico nel 1974, con l’unione di Cortina, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa e Arabba in una costellazione da 250 impianti di risalita e 740 km di piste. Già l’anno successivo la Val Pusteria aderì al progetto, nel 1976 seguirono la Val di Fiemme/Obereggen e San Martino di Castrozza e nel 1979 la Valle Isarco. Infine, nel 1992, l’adesione della zona del Civetta e nel 2000 della Marmolada.
Cortina d’Ampezzo è dunque il numero primo che ha fatto da “mamma” al carosello sciistico delle Dolomiti il quale, nel 2019, compie 45 anni: buon compleanno Dolomiti Superski!
