L’eccellenza nella gestione delle emergenze neurologiche si conferma di casa all’ULSS 1 Dolomiti. L’Ospedale San Martino di Belluno ha ottenuto, per il secondo trimestre del 2026 (Q2 2026), il rinnovo del Premio ORO nell’ambito dell’esclusivo programma internazonale ESO-Angels Awards.
Il tempo è un fattore cruciale nella cura dell’ictus: le statistiche globali ricordano che ogni 30 minuti un paziente, che avrebbe potuto essere salvato, muore o rimane invalido per sempre a causa di un trattamento tardivo o erogato in una struttura non adeguatamente preparata. Il programma “Angels Initiative”, supportato dalla European Stroke Organisation (ESO), ha l’obiettivo di costruire una rete globale di ospedali d’eccellenza per garantire ai pazienti le migliori possibilità di sopravvivenza e di vita senza disabilità.
Il mantenimento del livello ORO da parte dell’Ospedale San Martino è un traguardo di altissimo valore. Esso certifica che i percorsi clinici, la rapidità di intervento e il coordinamento del team multidisciplinare (dal Pronto Soccorso alla Neurologia, alla Radiologia) rispettano i più severi standard qualitativi europei. Questo rinnovo non rappresenta solo un premio una tantum, ma dimostra la costanza, l’impegno e la dedizione continua del personale sanitario nel mantenere performance di vertice nel tempo.
Nella lettera di assegnazione del premio, il comitato di Angels Initiative ha voluto sottolineare il valore umano oltre a quello clinico: “Questo premio, frutto del Vostro impegno, è un riconoscimento internazionale della qualità del lavoro svolto. Dietro ai numeri che vi hanno permesso di raggiungere questo premio ci sono i pazienti. È a nome loro che ci congratuliamo con voi e vi ringraziamo.”
Nel 2025 sono stati curati alla Neurologia di Belluno 146 ictus ischemici e 27 emorragie cerebrali.
La Direzione dell’ULSS 1 Dolomiti esprime profonda gratitudine a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari coinvolti nel percorso “Stroke” per la professionalità dimostrata e per l’impatto reale che il loro lavoro ha sulla vita della comunità bellunese.
Belluno, 3 novembre 2026



