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Sanità. CTRP di Feltre: condivisa con i sindaci l’inidoneità della sede di Borgo Ruga

Partita la ricerca di soluzioni «pronto uso» concrete per garantire continuità, dignità e sicurezza a ospiti e personale

Feltre, 04/11/2026 – Si è tenuto oggi un importante e articolato momento di confronto istituzionale sul futuro della Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) di Feltre: la Direzione dell’ ULSS 1 Dolomiti ha incontrato il Sindaco di Feltre e, a seguire, l’intero Comitato dei Sindaci del Feltrino.

Dal tavolo è emersa una chiara e condivisa consapevolezza: la storica sede di Borgo Ruga presenta criticità strutturali severe, che non consentono condizioni pienamente dignitose per le persone accolte e per gli operatori che vi lavorano, e manca di elementi di sicurezza. Per questa ragione, l’ipotesi di riaprire la struttura è stata accantonata, ponendo al primo posto la tutela della salute, la qualità della vita e l’efficacia dei percorsi terapeutico-riabilitativi.

Nell’ambito dei lavori del Comitato dei Sindaci è stata ampiamente condivisa la necessità di individuare tempestivamente una soluzione alternativa “pronto uso”, idonea a rispondere agli standard di una moderna struttura residenziale extra-ospedaliera, esplorando l’intero territorio.

La Direzione mantiene un approccio di totale apertura verso chiunque — enti locali, associazioni o realtà del territorio — intenda proporre strutture idonee e immediatamente disponibili.

Il percorso prosegue all’insegna dell’ascolto e della partecipazione: nei prossimi giorni sono già in programmazione gli incontri dedicati alle famiglie degli ospiti e alle associazioni, tassello fondamentale per garantire trasparenza e condivisione. Non appena il quadro delle opzioni sarà pienamente definito e integrato con il contributo delle famiglie e del terzo settore, la Direzione porterà la proposta finale in Comitato dei Sindaci.

«Il confronto di oggi con il Sindaco di Feltre e con il Comitato dei Sindaci ha tracciato una rotta chiara e senza ambiguità. La struttura di Borgo Ruga non offre più le garanzie necessarie e il nostro dovere primario è assicurare alle persone ospitate e ai nostri operatori un ambiente caldo, sicuro, decoroso e pienamente rispondente ai bisogni di cura. Stiamo lavorando intensamente per la ricerca di ipotesi e siamo pronti a valutare ogni proposta valida che arrivi dal territorio. Nei prossimi giorni incontreremo le famiglie e le associazioni per condividere questo percorso con la delicatezza e l’attenzione che la situazione richiede. Nessuno verrà lasciato solo: metteremo al centro, prima di ogni altra cosa, il benessere umano e psicologico dei nostri ospiti» commenta il direttore generale Achille Di Falco.