Belluno, 03/11/2026 – La musica si fa ponte tra generazioni e il canto popolare diventa uno strumento per fare comunità e mantenere viva la memoria. Venerdì 6 novembre, alle ore 20:30, la chiesa di Santa Maria Immacolata di Mussoi ospiterà il concerto corale intitolato Storia e ricordi nel cuore in canto. L’evento, promosso dal gruppo “Mussoi tra storia e ricordi”, è a ingresso libero e rivolto a tutta la cittadinanza. Non si tratterà soltanto di un appuntamento musicale, ma di una preziosa occasione per ripercorrere la storia di un luogo dal profondo valore simbolico e per commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale, a ridosso dell’anniversario del 4 novembre 1918.
Edificata tra il 1935 e il 1937 su progetto dell’architetto Alberto Alpago-Novello e affidata alla cura dei frati cappuccini, la chiesa di Mussoi nacque infatti come tempio-ossario e custodisce tuttora le spoglie di oltre quattrocento caduti del primo conflitto mondiale, i cui resti sono tumulati in due cappelle laterali in loculi nominativi, chiusi con piccole lastre di marmo. Far risuonare quella navata di note e parole significa dunque rendere omaggio a una pagina fondamentale della nostra storia collettiva.
Protagonisti della serata saranno due complessi di grande tradizione ed esperienza. Il Coro Piave A.N.A. Feltre, diretto dal maestro Aldo Speranza, è nato nel 1974 tra le corsie dell’ospedale feltrino per recare sollievo ai pazienti; divenuto dal 1981 voce ufficiale della sezione alpina feltrina, ha collezionato nel tempo numerose trasferte in Italia e all’estero, incisioni discografiche e il recente traguardo del cinquantesimo anniversario. Oggi il gruppo unisce la passione per la vocalità alpina a un’intensa attività sociale ed educativa, proponendo per l’occasione brani di profonda intensità legati al repertorio della memoria.
Accanto a loro vi sarà il Coro Monte Dolada, formazione maschile nata nel 1979 a Ponte nelle Alpi e dal 1998 con sede a Puos d’Alpago. Diretto dal maestro Alessio Lavina, forte di un ricco percorso di tournée internazionali – dall’Europa fino al Sud America – e incisioni dedicate alla tradizione, il coro offrirà una selezione di canti intrisi di sentimento ed emozione storica, toccando i temi del congedo, della nostalgia e della vita al fronte.
A suggellare l’evento e ad unire simbolicamente i due gruppi e la comunità presente, la serata si chiuderà a cori riuniti con l’esecuzione di Signore della croce di Mirco Piccolin: un momento di raccoglimento condiviso per trasformare la memoria del passato in un messaggio universale di pace e fratellanza.
Giorgio Reolon



