Belluno, 16/10/2026 – Vivere più a lungo, ma soprattutto vivere meglio. È all’insegna della sfida alla longevità e di un rinnovato impegno verso le fragilità e la cultura locale che ha preso ufficialmente il via l’anno sociale del Lions Club Belluno, guidato dalla nuova Presidente Carmen Ardillo.
La cerimonia di apertura, ospitata nella consueta cornice del ristorante “Nogherazza”, ha registrato una partecipazione straordinaria, confermando la fitta rete di sinergie che lega il sodalizio bellunese al territorio. All’appuntamento hanno preso parte i vertici della 3^ Circoscrizione, con la Presidente Elena Maria Marchetti, e i massimi rappresentanti dei Club Lions dell’area: Feltre Host con Alberto Bellomo, il Satellite Agordino con Maiza Graziela Busatta, Cadore Dolomiti con Barbara Castagnera, Feltre Castello d’Alboino con Pierangelo Sponga e Vittorio Veneto con il Vicepresidente Giovanni Barbantini. Particolarmente significativa, inoltre, la presenza giovanile dei Leo Club locali e distrettuali (rappresentati da Alessia della Vecchia, Filippo Santi, Marco Milani, Riccardo Louvier e Lorenzo Ianiro), a testimonianza di un passaggio generazionale solido e orientato ai valori della solidarietà.
Al centro del programma illustrato dalla Presidente Ardillo c’è il benessere integrale della persona, affrontato sia sotto il profilo medico che relazionale.
«La mia esperienza di medico – ha spiegato la dr.ssa Ardillo nel corso della serata – mi porta a porre particolare attenzione ai temi della salute, del benessere e della longevità. È la grande sfida del vivere più a lungo e vivere meglio. Questo tema sarà trattato non solo in termini sanitari ma anche attraverso le passioni e le relazioni, elementi che allungano la vita e fortificano il tessuto sociale».
Le linee programmatiche del Lions Club Belluno si traducono in azioni tangibili per la comunità, affiancando ai “service” storici – come le attività nelle Case di riposo e nelle scuole – importanti novità per rispondere alle nuove emergenze sociali.
Tra gli interventi di maggior rilievo spicca l’attivazione di corsi online dedicati ai caregiver dei malati di Alzheimer, ideati per offrire un supporto concreto e qualificato a chi assiste i propri cari nella difficile gestione della malattia.
Accanto al sociale, non manca un forte legame con l’identità culturale del territorio. Il Club ha infatti collaborato di recente alla pubblicazione di un catalogo di opere inedite di Dino Buzzati, il grande autore bellunese le cui creazioni ispirate dalle Dolomiti sono attualmente protagoniste di una mostra al Museo Civico di Palazzo Fulcis.
Nonostante la forte radice locale, l’azione del Lions Club Belluno mantiene una finestra aperta sulle emergenze globali. Anche per questo nuovo anno sociale, il sodalizio confermerà il proprio sostegno alla LCIF (Lions Clubs International Foundation), il braccio operativo internazionale fondamentale per far fronte alle grandi crisi umanitarie nel mondo.
Con questo programma articolato, il Lions Club Belluno si conferma una forza viva e coesa, pronta ad ascoltare le istanze del territorio e a trasformare l’etica del servizio in un concreto benessere diffuso.



