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Giovani&Futuri: “A Belluno qualcuno vuole fermare il cambiamento. Decideranno i cittadini”

Giovani&Futuro interviene da Bruxelles, dove in questi giorni è presente con una delegazione proveniente da diverse regioni italiane per portare nelle istituzioni europee le istanze e le esigenze dei territori.

“A Belluno iniziamo a vedere con chiarezza alcune resistenze rispetto a un cambiamento che evidentemente preoccupa chi è abituato da anni a determinati equilibri politici. Non ci sorprende, ma non possiamo neppure far finta di non vedere.
In queste settimane abbiamo assistito al tentativo, da parte di alcuni soggetti politicizzati, di far circolare ricostruzioni parziali e letture interessate rispetto al percorso che si sta costruendo in città.
Un tentativo maldestro di minare un percorso orientato alla ricerca di soluzioni per il futuro della
città capoluogo.
Giovani&Futuro è parte attiva di questo percorso di dialogo e collaborazione e non siamo interessati a misurarci sul terreno degli attacchi e del fango, modus operandi appartenente alla vecchia politica.
Stiamo dialogando apertamente con diverse realtà e personalità della città perché riteniamo necessario costruire un’alternativa seria a una politica che troppo spesso si è divisa tra schieramenti, veti e appartenenze, lasciando sullo sfondo i problemi concreti dei cittadini.
Vogliamo contribuire a mettere insieme persone competenti e disponibili a lavorare per Belluno, indipendentemente dalla loro provenienza politica o civica, purché condividano alcuni principi fondamentali: autonomia nelle decisioni, concretezza, trasparenza, capacità di ascolto e interesse pubblico.
Proprio perché lavoriamo alla luce del sole, alcune interlocuzioni sono note. Non abbiamo nulla da nascondere, ma un confronto aperto non può essere trasformato, attraverso ricostruzioni interessate, in qualcosa di diverso da ciò che realmente è.
Ci preoccupano inoltre alcuni episodi che raccontano un modo di intendere la politica che
pensavamo appartenesse al passato. Quando, nell’organizzazione di iniziative pubbliche, emerge persino l’idea che una determinata realtà “non debba avere visibilità”, il problema non è Giovani&Futuro: è il metodo.

Noi crediamo esattamente nel contrario. Una comunità cresce quando le idee possono confrontarsi, quando nuove persone possono partecipare e quando nessuno considera il confronto o la presenza di realtà emergenti come una minaccia.
Se qualcuno pensa di fermare una nuova generazione attraverso esclusioni, veti, tentativi di marginalizzazione o vecchie logiche di posizionamento, probabilmente sta ottenendo l’effetto opposto. Questi atteggiamenti ci convincono ancora di più della necessità di offrire ai bellunesi qualcosa di diverso.
E il cambiamento, per noi, non si costruisce soltanto a parole.
Oggi siamo a Bruxelles per portare anche le esigenze del nostro territorio nei luoghi in cui si costruiscono politiche, relazioni e opportunità europee. È semplice sostenere che l’Europa sia lontana o che non faccia abbastanza per i territori. Più difficile è prendere una valigia, sottrarre giornate al proprio lavoro e andare nelle istituzioni per costruire rapporti, presentare problemi e cercare soluzioni.
Belluno ha bisogno di tornare protagonista anche sul piano istituzionale. Troppo spesso il nostro territorio è rimasto ai margini delle grandi reti, delle opportunità e dei percorsi di finanziamento.
Continuare a consumare energie nelle contrapposizioni interne, invece di costruire relazioni e progettualità, significa rischiare di condannare la città all’isolamento.
Vogliamo poi chiarire definitivamente un altro aspetto sul quale, anche in questo caso, sono state fatte circolare insinuazioni che non corrispondono alla realtà. Giovani&Futuro si sostiene attraverso le quote associative e le donazioni volontarie dei propri iscritti. Non riceviamo e non abbiamo ricevuto finanziamenti pubblici e non esistono soggetti esterni che finanziano la nostra attività per condizionarne le scelte.
Su questo siamo disponibili alla massima trasparenza e riteniamo altrettanto naturale chiedere lo stesso livello di chiarezza a chiunque partecipi alla vita politica e pubblica.
Non abbiamo interesse a sostituire un vecchio sistema con un altro sistema. Vogliamo contribuire alla costruzione di un progetto nel quale le decisioni non vengano prese nelle stanze dei partiti per poi essere semplicemente comunicate ai cittadini.
Continueremo quindi a confrontarci con chi condivide la volontà di costruire un’alternativa concreta per Belluno, senza diktat, senza vecchie logiche e senza accettare che qualcuno provi a condizionare dall’esterno un percorso che appartiene innanzitutto alla città.
Alla fine, fortunatamente, non saranno le ricostruzioni interessate, le indiscrezioni o gli equilibri costruiti a tavolino a decidere il futuro di Belluno, saranno i cittadini ed è esattamente a loro che intendiamo rispondere.”

Lo dichiarano Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese, Presidente e Vicepresidente nazionale di Giovani&Futuro.