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Si chiude Libri in Cantina: Susegana conferma la sua vocazione alla cultura con oltre 10.000 presenze

La 22ª edizione della manifestazione ha portato al Castello di San Salvatore oltre 60 case editrici e quasi 100 appuntamenti. Grande partecipazione per gli incontri con Guido Tonelli, Antonella Viola, Nicolò Oppicelli, Matteo Saudino, Giulia Vazzoler e Ilaria Camilletti. Tutti gli eventi gratuiti. Fondamentale il lavoro dell’Amministrazione comunale e della rete di volontari e associazioni del territorio.

Susegana (TV), 05/10/2026 –  Si è chiusa a Susegana la 22ª edizione di Libri in Cantina, la storica manifestazione nazionale dedicata alla piccola e media editoria che per un intero fine settimana ha reso accessibili libri, autori, editori, musica, teatro, divulgazione e occasioni di confronto.
Un’edizione che ha confermato, ancora una volta, la forza di una manifestazione nata e cresciuta a Susegana e che ha nell’Amministrazione comunale il soggetto promotore, organizzatore e realizzatore. Una scelta precisa: investire nella cultura, renderla accessibile e soprattutto offrirla gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori.
Il bilancio di questa 22ª edizione parla di oltre 10.000 presenze, con incontri gremiti e una partecipazione che ha accompagnato l’intero fine settimana. Un risultato che premia una formula ormai consolidata ma capace ogni anno di rinnovarsi.

Il tema scelto per questa edizione era “IN – Intelligenze Naturali”. Un titolo che nasce da una domanda particolarmente attuale: che cosa resta autenticamente umano in un tempo nel quale immagini, informazioni e contenuti generati dagli algoritmi rendono sempre più difficile distinguere il vero dal verosimile e dal falso?
A dare il via alla manifestazione, già nella serata di venerdì, è stato il concerto d’autunno della Corale San Salvatore, San Francesco – Canti e scene d’amore, ospitato nella Chiesa del Carmine. Un appuntamento che ha intrecciato canti, musica e teatro sulle tracce di San Francesco, con la partecipazione dei giovani musicisti dell’Ensemble Palladio e gli interventi scenici di Progetto Teatro X Tutti.

Tra i protagonisti più attesi, Guido Tonelli, fisico al CERN di Ginevra, professore all’Università di Pisa e tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs. Il suo incontro, organizzato in collaborazione con La Chiave di Sophia, come molti altri, ha affrontato il tema del dubbio, del coraggio e della meraviglia della scienza, a partire dalla domanda “Sarà vero?”. Un dialogo particolarmente coerente con il tema delle Intelligenze Naturali e con la necessità di riscoprire il valore del pensiero critico.
Grande partecipazione anche per Matteo Saudino, BarbaSophia, filosofo, insegnante e divulgatore, che ha portato a Susegana la sua riflessione sulla meraviglia, sulla filosofia come esercizio di libertà e sul valore del pensiero critico. Saudino è stato inoltre protagonista di un incontro dedicato agli studenti delle scuole medie sulla Costituzione italiana, rafforzando il rapporto tra la manifestazione e le nuove generazioni.
Applausi e grande attenzione anche per Antonella Viola, immunologa e professoressa ordinaria di Patologia Generale all’Università di Padova, che ha presentato Sotto stress. Scienza di un equilibrio possibile, affrontando il tema dello stress e dell’equilibrio tra corpo, mente e vita contemporanea con il rigore della ricerca scientifica e la capacità di rendere la divulgazione accessibile a tutti.
Tra gli altri appuntamenti di punta, Nicolò Oppicelli, micologo e divulgatore, ha condotto il pubblico nel mondo dell’intelligenza della natura con I funghi dell’anima. Dodici incontri nel sottobosco; Giulia Vazzoler, pianista concertista, performer, divulgatrice e docente di pianoforte in conservatorio, ha presentato Per Elisa. Storie di musica e di frontiera, un progetto che unisce libro e musica e porta il repertorio pianistico dentro una narrazione capace di dialogare con il pubblico contemporaneo.
La risposta del pubblico è stata tale da rendere necessario, per alcuni degli appuntamenti con gli ospiti più attesi, un intervento organizzativo ulteriore: è stato allestito un apposito gazebo sulla Terrazza degli Archi, così da permettere a un numero ancora maggiore di persone di assistere agli incontri. Una scelta che racconta meglio di qualsiasi numero la partecipazione registrata durante il fine settimana: gli spazi tradizionali non erano più sufficienti per contenere il pubblico arrivato per ascoltare gli autori.
Ma Libri in Cantina non è soltanto il cartellone dei grandi nomi. La forza della manifestazione sta nella capacità di mettere sullo stesso piano grandi protagonisti della cultura, piccoli editori, autori emergenti, associazioni, scuole, famiglie, lettori e territorio.
Ne è stato un esempio anche il percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di Susegana, con la presentazione della nuova guida turistica “Susegana. Storia, natura, paesaggio”, un viaggio narrato in italiano e in inglese per raccontare la storia, la natura e il paesaggio del territorio e accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta dell’anima delle colline di Susegana.
Grande spazio è stato dedicato anche alla poesia, con la premiazione della terza edizione del Concorso internazionale di poesia “Libri in Cantina”, promosso dall’Associazione Progetto Teatro X Tutti in collaborazione con il Comune di Susegana. La giuria, presieduta dalla poetessa Rossana Guerrera, ha selezionato le opere nelle categorie “Giovani” e “Adulti”, mentre le poesie sono state declamate dagli attori dell’associazione durante la cerimonia.
Particolarmente partecipata e toccante è stata anche la presentazione di Loris Viezzer, autore di Di vita di follia di libertà. Storie e lettere dal manicomio di Treviso. Un incontro che ha coinvolto profondamente il pubblico e lo stesso autore, fino alla commozione, e che ha registrato una risposta così forte da portare all’esaurimento delle copie disponibili. Il libro ricostruisce quaranta storie di vita a partire dalla documentazione clinica dell’archivio del Sant’Artemio, restituendo voce a persone e vicende rimaste per decenni nell’oblio.
A chiudere idealmente il programma, anche attraverso la musica, è stata Giulia Vazzoler con Per Elisa. Storie di musica e di frontiera.
Ma accanto agli incontri, alle presentazioni e ai concerti, il Castello ha continuato per tutto il fine settimana a vivere come uno spazio aperto e condiviso. Nel cortile si è sentito il vociare dei bambini, coinvolti nelle animazioni, nei laboratori e nei giochi curati dal gruppo Amici e amiche della biblioteca, mentre gli spazi della manifestazione hanno ospitato anche la mostra fotografica “INphoto” di ArcheoSusegana Photogroup, realtà che da molti anni accompagna e documenta attraverso le immagini momenti, persone, paesaggi e iniziative del territorio.
La presenza degli editori indipendenti, alcuni dei quali partecipano alla manifestazione da molti anni, rappresenta infatti uno degli elementi più importanti della rassegna.
È questa la caratteristica che negli anni ha permesso a molte case editrici di tornare a Susegana e di considerare Libri in Cantina un appuntamento imprescindibile del proprio calendario.
Ed è proprio questa idea di cultura accessibile uno dei valori sui quali l’Amministrazione comunale di Susegana ha costruito Libri in Cantina: gli incontri sono stati proposti a ingresso gratuito, così come libera è stata la possibilità di vivere la manifestazione e grazie a Libri in Cantina anche di visitare gratuitamente il Castello San Salvatore. Non una cultura riservata a pochi, dunque, ma una cultura da condividere, nella quale il pubblico può entrare, ascoltare, fare domande, incontrare gli autori e scoprire nuovi libri senza che il costo rappresenti una barriera.
Accanto all’organizzazione dell’Amministrazione comunale, decisivo è stato il lavoro della rete di volontari, associazioni e realtà del territorio. Perché una manifestazione di queste dimensioni non si costruisce soltanto con un programma: ha bisogno di persone che accompagnino il pubblico, assistano gli ospiti, gestiscano gli spazi, collaborino alla logistica, contribuiscano alla sicurezza, accolgano i visitatori e rendano possibile, concretamente, ogni appuntamento.
È una delle caratteristiche più belle di Libri in Cantina: un’intera comunità che si mette in movimento per un evento culturale.
Ventidue edizioni sono un traguardo importante. Libri in Cantina è oggi una delle manifestazioni più longeve e consolidate nel panorama italiano della piccola e media editoria. Un patrimonio culturale che appartiene a Susegana e che l’Amministrazione comunale ha scelto di continuare a sostenere e a far crescere, anno dopo anno.
«Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza che Libri in Cantina è ormai molto più di una manifestazione dedicata ai libri – è il messaggio che arriva da un’Amministrazione comunale coesa – È un appuntamento che mette insieme cultura, territorio, volontariato, editoria, scuole, famiglie e cittadini. Il pubblico che ha riempito gli incontri e superato le 10.000 presenze ci restituisce la misura di quanto ci sia ancora bisogno di luoghi nei quali incontrarsi, ascoltare, discutere e pensare.
Il tema “IN – Intelligenze Naturali” ci ha ricordato proprio questo: la tecnologia può essere uno strumento straordinario, ma la curiosità, la relazione, l’empatia, il dubbio e la capacità di pensare insieme restano patrimonio delle persone. Ringraziamo gli editori che continuano a scegliere Susegana, gli autori, tutti i collaboratori e soprattutto i volontari e le associazioni che rendono possibile questa manifestazione. Libri in Cantina è patrimonio condiviso dell’intera comunità».

Si chiude dunque la 22ª edizione, ma resta una certezza: a Susegana i libri continuano a essere uno strumento per incontrarsi, conoscere, interrogarsi e costruire comunità.
E, dopo un fine settimana nel quale Susegana si è riempita di emozioni e di parole, lettori, autori ed editori, l’appuntamento è già idealmente al prossimo capitolo di questa lunga