Escort Advisor: “Per il fisco è lavoro, sui diritti resta un vuoto da colmare”
Il caso della sex worker che ha emesso fattura e avviato un’azione per recuperare il proprio compenso riaccende il dibattito sul riconoscimento del sex work. Il 17 ottobre Escort Advisor riunisce esperti, professionisti e sex worker per la seconda edizione del convegno ATECO 96.99.92
28 Settembre 2026 – Una fattura emessa, un compenso non pagato e una sex worker che decide di rivolgersi alla giustizia per recuperare il credito. La vicenda della escort residente in Sicilia che ha avviato una controversia civile nei confronti di un parlamentare, conclusasi con un accordo transattivo da 3.000 euro, porta nuovamente alla ribalta una questione che va ben oltre il singolo caso di cronaca: quale posto occupa oggi il sex work nell’ordinamento e nella società italiana?
Secondo quanto riportato dalla stampa, la professionista, titolare di Partita IVA proprio con codice ATECO 96.99.92, aveva emesso una fattura per un compenso di quasi 5.000 euro e si era poi rivolta al Giudice di Pace di Roma per tutelare il proprio credito, visto che il cliente non pagava. Dopo circa un anno, la controversia si è conclusa con un accordo stragiudiziale da 3.000 euro.
Una vicenda che rende particolarmente attuale il dibattito aperto nel 2025 con l’introduzione della nuova classificazione ATECO 96.99.92 – “Servizi di incontro ed eventi simili” e che oggi, secondo Escort Advisor, richiede un confronto più ampio e soprattutto istituzionale:
“Il caso di questi giorni dimostra quanto sia urgente uscire dalle contraddizioni e affrontare il tema in maniera strutturata. Una sex worker può avere una Partita IVA, emettere una fattura, pagare le tasse e rivolgersi alla giustizia per recuperare un credito. Ma quando si passa dal piano fiscale a quello dei diritti, delle tutele e del riconoscimento sociale, il quadro diventa molto meno lineare. Non si può chiedere alle persone di essere contribuenti senza aprire contemporaneamente una riflessione seria sulla loro condizione di lavoratori”.
Il 17 ottobre torna l’evento “ATECO 96.99.92 – Sex work, diritti e consapevolezza”
Proprio da questa contraddizione nasce la seconda edizione del convegno “ATECO 96.99.92 – Sex work, diritti e consapevolezza” questa volta sotto forma di talk show e in programma per giovedì 17 ottobre in diretta dalle 21.00 su Canale Italia, condotto da Alba Parietti.
Dopo la prima edizione del 2025, l’appuntamento torna con l’obiettivo di portare il tema fuori dalla cronaca episodica e affrontarlo attraverso competenze differenti.
Al confronto saranno chiamati avvocati, commercialisti, esperti di immigrazione, psicologi, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e sex worker.
Fisco, accesso ai diritti, sicurezza, immigrazione, stigma, tutela legale e sociale saranno alcuni dei temi al centro dell’incontro.
L’obiettivo non è semplificare un fenomeno complesso, né confondere il lavoro sessuale autonomo con sfruttamento e tratta, che richiedono strumenti di contrasto specifici. L’obiettivo è invece creare uno spazio di confronto nel quale istituzioni, professionisti e sex worker possano discutere delle contraddizioni ancora aperte.
“ATECO 96.99.92 è stato un primo elemento capace di rompere un tabù, ma un codice fiscale non risolve da solo la questione. Il punto oggi è capire quali diritti, quali tutele e quali strumenti debbano accompagnare chi sceglie di svolgere autonomamente questa attività. “Sex work is work” non può essere un principio che vale soltanto quando arriva il momento di pagare le tasse”, conclude Escort Advisor.



