HomeCronaca/PoliticaPieve di Cadore. Arrestato e incarcerato 52enne per maltrattamenti e violenza sessuale

Pieve di Cadore. Arrestato e incarcerato 52enne per maltrattamenti e violenza sessuale

L’uomo, originario del cosentino, dovrà scontare 7 anni di reclusione nel carcere di Belluno. La sentenza della Corte di Cassazione chiude il procedimento scaturito dalla denuncia della moglie e dall’attivazione del protocollo “Codice Rosso”

Pieve di Cadore, 26 settembre 2026 – I Carabinieri della Compagnia di Cortina d’Ampezzo hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, originario della provincia di Cosenza, a seguito della sentenza di condanna divenuta irrevocabile per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.
L’operazione condotta dall’Arma rappresenta l’atto conclusivo dell’iter giudiziario giunto al termine con la pronuncia della Corte di Cassazione, la quale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato. La Suprema Corte ha così confermato in via definitiva le sentenze già emesse in primo grado dal Tribunale di Belluno e, successivamente, dalla Corte d’Appello. A carico del 52enne è stata disposta una pena di 7 anni di reclusione.

Dalla denuncia al Codice Rosso, la ricostruzione dei fatti
La vicenda giudiziaria trae origine dalla determinazione della moglie dell’uomo che, a fronte delle gravissime condotte patite tra le mura domestiche, si era rivolta nel 2020 alla Stazione Carabinieri di Pieve di Cadore per presentare formale denuncia-querela.
La tempestiva azione dei militari dell’Arma ha consentito l’immediata attivazione delle procedure d’urgenza previste dal “Codice Rosso”, la corsia preferenziale normativa introdotta a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Le rigorose attività investigative condotte dalla Stazione di Pieve di Cadore hanno permesso di ricostruire con precisione il quadro probatorio, documentando le reiterate e sistematiche violenze fisiche e psicologiche subite dalla donna.

L’esecuzione della pena
Al termine delle formalità di rito eseguite presso la sede della Compagnia di Cortina d’Ampezzo, i Carabinieri hanno provveduto al trasferimento del 52enne presso la Casa Circondariale di Belluno, dove l’uomo sconterà la pena stabilita dalla magistratura.
L’esito di questa vicenda evidenzia ancora una volta l’importanza centrale della tempestività della denuncia da parte delle vittime e la capillare presenza sul territorio dell’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnata nel contrasto ai reati contro le fasce deboli e nell’applicazione dei protocolli di protezione immediata.