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Interventi di soccorso in montagna

Chiamata per escursionista sfinita dalla stanchezza

San Vito di Cadore (BL), 26 – 09 – 2026     Attorno alle 17.50 la Centrale del 118 è stata contattata dal compagno di escursione di una 31enne di Treviso, sfinita dalla stanchezza e in difficoltà nel procedere verso il Passo Giau dal Lago delle Baste, tra Formin e Mondeval. Tra difficoltà di connessione e linea disturbata, pur essendo di competenza territoriale il Soccorso alpino di San Vito di Cadore, viene attivato quello di Alleghe – Val Fiorentina, più vicino. Mentre una squadra parte per andare incontro alla coppia, tramite comunicazione whatsapp e cellulare, dove prende, si capisce che i due escursionisti stanno lentamente procedendo. Poco dopo giunge la chiamata della squadra, che li ha raggiunti a Forcella Col Piombin e li ha riaccompagnati a Passo Giau.

Trauma alla gamba sotto il Nuvolau

Colle Santa Lucia (BL), 26 – 09 – 2026    Poco prima delle 14 il Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina è stato attivato dalla Centrale del 118, per un turista norvegese di 53 anni, che si era fatto male a una gamba lungo il sentiero 452, che passa sul versante meridionale del Nuvolau, sotto l’omonima Forcella. L’infortunato è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso e dal personale medico, sbarcati in hovering, e poi issato a bordo con il verricello dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L’escursionista, con un probabile trauma al ginocchio, è stato trasportato all’ospedale di Belluno.

 

Interventi in montagna

Belluno, 26 – 09 – 2026     Questa mattina verso le 11.30 la Centrale del 118 è stata contattata per un infortunio nella zona del Rifugio Bec de Roces, ad Arabba. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è quindi partita in direzione del luogo indicato e ha prestato primo aiuto a una turista tedesca di 68 anni, che si era fatta male a un braccio. La donna è stata accompagnata fino al Passo Campolongo, da sove si è allontanata in autonomia.
Attorno alle 12.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato lungo il sentiero che collega Malga Camp al Col di Luna, nel territorio di Gosaldo, poiché un’escursionista 72enne di Cittadella aveva riportato un trauma alla caviglia e non poteva più camminare. Sbarcati con il verricello, tecnico di elisoccorso ed equipe medica hanno immobilizzato il piede alla donna, che si trovava con altre persone. Issata a bordo, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Agordo.
Verso le 14 è scattato l’allarme per un infortunio a 3mila metri di quota, poco sotto la cima della Croda dei Toni, in comune di Auronzo di Cadore. Rientrando con un amico dalla complessa via normale, dove vanno superati passaggi di IV grado, un 47enne di Limana aveva infatti riportato un trauma al polso, che gli impediva di fatto di continuare la discesa. Ricevute la posizione dei due alpinisti, è intervenuto l’elicottero di Trento che ha provveduto al recupero di entrambi. L’infortunato è stato portato al rendez vous con l’ambulanza, mentre l’amico è stato affidato a una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che lo ha riaccompagnato alla macchina.

 

Recuperati due escursionisti in difficoltà ieri sera

Domegge di Cadore (BL), 26 – 09 – 2026     Ieri attorno alle 20.30 la Centrale del 118 è stata contattata da una coppia di escursionisti in difficoltà al rientro verso il Rifugio Padova. Attivato il Soccorso alpino del Centro Cadore e fornite le coordinate del punto in cui dovevano trovarsi i due ragazzi di Cesena, lui di 20 anni lei di 19, nove soccorritori sono partiti a piedi dal Rifugio Padova e hanno percorso il tracciato più breve per avvicinarsi. Verso le 22.30 li hanno individuati – si facevano luce con la torcia dei cellulari – e li hanno raggiunti sotto Forcella Scodavacca, lungo il sentiero che costeggia lo zoccolo dell’attacco della Via Colate nere. La squadra ne ha verificato le condizioni: erano illesi, seppur stanchi e infreddoliti, in grado di proseguire se accompagnati. I soccorritori sono quindi tornati indietro con loro al Rifugio Padova e da lì li hanno trasportati in via precauzionale all’ospedale di Pieve di Cadore. L’intervento si è concluso all’una e venti.