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Pista da bob Cortina. Eurodeputata Guarda: Riconsegnata con 1 milione di danni non pagati. La Fondazione lascia i debiti e meno servizi ai cittadini”

Bruxelles, 24 settembre 2026 – “Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si stanno rivelando un’operazione di spesa pubblica senza controllo, che scarica sui territori e sui cittadini i costi di una gestione opaca e irresponsabile. Mentre il governo stanzia 150 milioni per tappare le falle di bilancio” lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.

“Dopo il crollo dei paraneve, la pista è stata riconsegnata a Simico senza che la Fondazione Milano-Cortina abbia saldato i danni, stimati in oltre un milione di euro, né attivato la copertura assicurativa: in assenza di fondi, si è arrivati al punto di riparare provvisoriamente il tetto dell’area di partenza con il silicone”, continua Guarda.

“I dati della Corte dei Conti parlano chiaro: deficit patrimoniale di 176,5 milioni e debiti per oltre un miliardo di euro. A fronte di questo dissesto, la Regione Veneto ha dovuto accantonare oltre 140 milioni per tutelarsi dai debiti olimpici, mentre stanziava fondi straordinari per il potenziamento sanitario dell’ULSS 1 Dolomiti esclusivamente per la durata dei Giochi”, spiega.
“Il risultato è paradossale: risorse pubbliche vincolate a coprire le perdite di un evento effimero, mentre i territori restano con impianti danneggiati, debiti da pagare e servizi essenziali sotto pressione”, dichiara.

“Questo è esattamente quello che temevamo sei anni fa, quando denunciammo il peso economico delle perdite di gestione della pista da bob, i ritardi accumulati e la superficialità con cui si è imposto l’evento olimpico a Cortina senza alcun coinvolgimento delle comunità locali. Ci avevano lasciato con un budello di cemento e una cabinovia in zona di frana, con costi e conseguenze a carico dei cittadini: questo era lo stile di Zaia e della Lega, che continuiamo a combattere”, conclude Guarda.