La iella nera di Pedavena si abbatte su Franco Caruso, fuori anche nella seconda manche. Degasperi ne approfitta e chiude con un tempo da record: 3’41.66. Battuti anche i primati di Faggioli e Schena. Oltre 2.000 spettatori, 1.600 dei quali saliti in navetta, e 13 mila visualizzazioni su YouTube.
Pedavena 20/09/2026 – La 42ª Pedavena–Croce d’Aune si chiude con una seconda manche che regala ancora una volta spettacolo e grandi numeri. La iella nera di Pedavena si abbatte su Franco Caruso, costretto al ritiro anche nella seconda manche. Il ragusano cede così il posto a Diego Degasperi, che sfrutta l’occasione e firma un risultato destinato a rimanere nella storia della gara: 1’50.80 nella seconda manche, migliorando di 6 centesimi il tempo del primo giro e chiudendo con un assoluto di 3’41.66.
Già al termine della prima manche era caduto il record di 1’58.74, fermo dal 2023 e appartenuto a Simone Faggioli. Un altro primato che viene abbattuto riguarda il tempo di 1’58.48, il record di Damiano Schena nella categoria dei motori moto, ottenuto con la sua NovaProto NP03 motorizzata Aprilia.
Una 42ª edizione da ricordare anche per il record di Romy Dall’Antonia, che finalmente riesce a infrangere il muro dei 2’06”.
Tra le immagini sportive che resteranno di questa edizione c’è sicuramente la bellissima battaglia tra le Skoda dei bellunesi Veronese e Sartor, giocata sul filo dei decimi. Il più veloce dei bellunesi, però, è Fabrizio Vettorel, che chiude al 19° posto assoluto con la sua Ferrari 488 Challenge Evo, con il tempo di 4’29.21.
Sicurezza e organizzazione: una macchina che ha funzionato
La manifestazione ha confermato anche la qualità del lavoro svolto sul fronte organizzativo e della sicurezza. Ottimo il lavoro del direttore di gara Fabrizio Bernetti e del suo vice Francesco Sanclemente, così come è stata ottima la conduzione di Alberto Nardari per i lavori di sicurezza.
L’organizzazione è stata impeccabile. Come sempre accade nelle competizioni motoristiche, l’incidente può capitare, ma in meno di 20 minuti, ogni volta, il percorso è stato ripristinato e le gare sono potute ripartire in totale sicurezza.
A tracciare il bilancio della manifestazione è il vicepresidente di PCA Michele De Bacco: “Una manifestazione che è andata al meglio, due belle giornate di sport e sole. Lo sforzo è stato ripagato dalle persone presenti ieri e oggi. Grazie a tutti i nostri volontari e a chi ci sostiene. Il 2027 sarà ancor più bello da scrivere”. Il nuovo corso degli Amici della Pedavena sta già dando ottimi frutti. Ci sono sempre “problemini da risolvere”, ma non sono tanto importanti rispetto a tutto quello che questa edizione si porta a casa con il segno più e con il sogno del tracciato lungo.
Oltre 2.000 persone e una gara seguita anche da lontano
La quarantaduesima edizione si chiude anche con grandi record sul fronte delle presenze e dello share. I 2.000 posti disponibili sono stati confermati, con 1.600 persone salite in navetta, una grande novità che è stata particolarmente apprezzata dal pubblico.
La gara è stata seguita anche online: sono state 13 mila le visualizzazioni su YouTube, mentre la diretta di Telebelluno, sul canale 75 del digitale terrestre, ha accompagnato la prima parte della mattinata. Grazie alla diffusione sul digitale terrestre, la manifestazione è stata seguita anche da spettatori dalla Sicilia. Resterà dunque una Pedavena–Croce d’Aune da ricordare per i suoi 4.000 e pochi più metri di percorso, per gli oltre 200 concorrenti e per una sfida sportiva che ha regalato record, sorpassi al cronometro e storie da raccontare.
Le classifiche
PODIO AUTO STORICHE
- Giampaolo Basso, Porsche Carrera RS – 4’54.50
- Erwin Morandell – 5’07.76
- Alessandro Romoli – 5’09.73
PODIO AUTO CLASSICHE
- Siegfried Fedrigotti, Ford Escort RS Cosworth – 4’54.45
- Tatiana Collazuol – 5’44.70
- Marco De Gasperi – 5’52.70
PODIO MODERNE – CAMPIONATO ITALIANO VELOCITÀ MONTAGNA
- Diego Degasperi – 3’41.66
- Feder Liber – 3’44.97
- Emanuele Sergio Farris – 3’51.76



