Oggi, giovedì 17 settembre 2026, una delegazione della Rete degli Studenti Medi ha incontrato la dirigenza dell’azienda di trasporto per affrontare il nodo dei disservizi e degli abbonamenti. Al centro del confronto le richieste di un tavolo permanente con la Provincia e risposte chiare sui processi decisionali.
Belluno – Si è tenuto oggi, 17 settembre 2026, un tavolo di confronto tra la Rete degli Studenti Medi di Belluno e la dirigenza di Dolomiti Bus. L’incontro è stato convocato a seguito delle criticità legate agli abbonamenti e dei disservizi che, in queste prime settimane di rientro tra i banchi, sono tornati a colpire duramente gli studenti della provincia, un problema definito dai rappresentanti giovanili cronico e irrisolto da troppi anni.
A portare la voce degli studenti al tavolo sono stati quattro rappresentanti provenienti da diverse aree del territorio: Flavia Costa, Morgan Gazzola, Alex Simiele e Serena De Marchi.
Le criticità delle prime settimane e il caso al liceo Renier
Nel corso dell’incontro sono state portate all’attenzione dell’azienda le svariate testimonianze di disservizi raccolte in questi primissimi giorni di lezione. Proprio nella giornata odierna, infatti, decine di studenti del liceo Renier sono stati “lasciati a piedi” e costretti a rientrare a piedi verso la stazione, a causa dell’attivazione di una sola navetta a fine orario scolastico a fronte di centinaia di ragazzi in uscita.
Le richieste: un tavolo permanente e risposte scritte
A fare il punto sugli esiti dell’incontro è Serena De Marchi, referente per Belluno nella Rete degli Studenti del Veneto: “Abbiamo presentato al tavolo due richieste precise: la prima è l’istituzione di un tavolo permanente tra l’azienda, la Provincia di Belluno, le parti sociali che utilizzano il trasporto pubblico e gli organi scolastici, per un confronto strutturato e continuativo – non limitato a un singolo incontro. Abbiamo anche proposto all’azienda di incontrarci di nuovo insieme alla dirigenza della Provincia per istituire questo tavolo”.
La seconda istanza ha riguardato la trasparenza gestionale: “Abbiamo presentato un documento con domande puntuali su come funzionano alcuni processi decisionali interni a Dolomiti Bus, per il quale l’azienda si è impegnata, speriamo, a fornire risposte scritte” – spiega De Marchi, che definisce il meeting produttivo ma non ancora risolutivo: “Il tavolo è stato produttivo e le istanze degli studenti sono state ascoltate, anche se non abbiamo delle motivazioni chiare sulla ragione dei disservizi. È un primo passo: un singolo incontro non può essere risolutivo di fronte a problematiche createsi nel tempo. Serve un intervento strutturato e una collaborazione mirata e continuativa tra chi fornisce il servizio e chi ne usufruisce ogni giorno. Restiamo ora in attesa sia delle risposte scritte al documento presentato, sia dell’organizzazione di un futuro tavolo anche con la Provincia di Belluno. La mobilitazione non si ferma qui”.
Una questione che lega i trasporti al futuro del territorio
La riflessione si sposta poi su un piano più ampio, che tocca la vivibilità e lo spopolamento della montagna. Flavia Costa, della Rete degli Studenti Medi di Belluno, sottolinea come il trasporto pubblico sia solo la punta dell’iceberg: “La questione va oltre il singolo tavolo di confronto. Troppo spesso i giovani sono costretti a lasciare la nostra provincia, perché carente non solo nel trasporto pubblico, ma in troppi servizi essenziali, a partire dalla sanità. Il nostro obiettivo è costruire una provincia migliore, a partire da cose come il trasporto pubblico, per garantire ai giovani che vivono qui la possibilità di restare – senza dover andare via perché la propria terra non li accoglie”.
Proposte di collaborazione e vigilanza costante
Per migliorare la situazione, gli studenti non si limitano alla denuncia, ma offrono soluzioni concrete. Tra queste, la disponibilità a collaborare con Dolomiti Bus per ottimizzare la comunicazione digitale: “Ci siamo anche resi disponibili a collaborare con Dolomiti Bus per rendere la comunicazione verso gli utenti più efficiente ed efficace, in particolare attraverso i canali social, mettendo a disposizione la nostra capacità di raggiungere le nuove generazioni con aggiornamenti più chiari e tempestivi sulla condizione del servizio” – prosegue Costa, annunciando inoltre l’intenzione di avviare una raccolta sistematica di dati ed esperienze tra i pendolari.
Pur apprezzando l’apertura all’ascolto dimostrata dalla dirigenza aziendale, gli studenti mantengono alta la guardia: “Apprezziamo che l’azienda si sia messa in ascolto delle problematiche degli studenti, si sia mostrata aperta al confronto e abbia manifestato la volontà di lavorare per migliorare il servizio. Una promessa, però, non può bastare: saremo sempre qui a presidiare che questi impegni vengano mantenuti, e lavoreremo con costanza affinché il servizio possa davvero migliorare per tutti gli studenti”.
Il documento presentato dagli studenti a Dolomitibus con le domande su costi e destinazione delle risorse
Come si spiega che Dolomitibus abbia chiuso l’ultimo esercizio con un utile di circa 2,7 milioni di euro? Quali sono state le principali voci che hanno determinato questo risultato?
A quali fattori è riconducibile una marginalità così elevata per un’azienda di trasporto pubblico locale? Vi sono stati risparmi significativi sul personale, sulla manutenzione, sui servizi, sugli investimenti o su altre voci operative?
Per quale ragione si è scelto di distribuire l’utile ai soci anziché destinarne una quota significativa al rafforzamento dell’azienda e al miglioramento del servizio?
Sono state valutate alternative alla distribuzione degli utili, ad esempio attraverso investimenti in digitalizzazione, sistemi gestionali, bigliettazione elettronica, rinnovo dei mezzi, informazione all’utenza o potenziamento del personale?
Come si spiega che altre aziende di trasporto pubblico locale con bilanci e volumi di attività anche sensibilmente superiori a quelli di Dolomitibus registrino utili inferiori? È possibile avere un confronto con realtà analoghe, ad esempio MOM o le aziende operanti nel Vicentino, in termini di ricavi, costi operativi, margini e investimenti?
Tariffe e aumento dei biglietti
Alla luce di un utile di questa consistenza, quali sono state le ragioni che hanno portato comunque ad aumentare le tariffe e il costo dei biglietti?
Quale relazione esiste tra l’andamento economico dell’azienda e le scelte tariffarie adottate?
Prima di procedere agli aumenti è stata valutata la possibilità di utilizzare una parte degli utili per contenerne l’impatto sugli utenti?
Qualità del servizio e disagi
Qual è il ragionamento e l’analisi dietro il taglio delle linee? Qual è lo studio dietro queste
decisioni?
Quali sono, secondo l’azienda, le principali cause dei disservizi registrati negli ultimi mesi? Sono
riconducibili a carenze di personale, mezzi, organizzazione interna, sistemi informatici o
programmazione?
Quante corse programmate sono state soppresse, non effettuate o hanno registrato ritardi
superiori alle soglie previste dal contratto di servizio negli anni 2023, 2024, 2025 e nel 2026?
Quali sono state le relative cause?
Quante penali sono state applicate per mancata effettuazione o irregolarità del servizio?
Quali indicatori di qualità utilizza Dolomitibus per valutare il servizio?
È possibile avere la serie storica dal 2018 a oggi, di:
– numero dei reclami;
– corse soppresse;
– puntualità;
– utenti trasportati;
– numero complessivo degli abbonati?
Digitalizzazione e gestione degli abbonamenti
Perché, prima dell’avvio dell’anno scolastico, non è stato predisposto un sistema più moderno ed efficiente per la gestione degli abbonamenti e delle pratiche degli utenti?
Alla luce degli utili maturati, è stata valutata la possibilità di investire preventivamente in un nuovo gestionale o in una piattaforma digitale capace di ridurre code, tempi di attesa, errori e difficoltà operative?
Quanto ha investito Dolomitibus negli ultimi cinque anni in sistemi informatici, bigliettazione elettronica, sito internet, app, gestionali e sistemi di pagamento?
Quali società hanno fornito questi servizi, con quali costi e attraverso quali contratti?
A fronte delle difficoltà registrate nell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, è stata svolta un’analisi tecnica sulle cause dei malfunzionamenti?
Quanti utenti sono stati interessati?
Sono stati sostenuti dei costi aggiuntivi per affrontare l’emergenza?
Abbonamenti
Qual è l’andamento degli abbonamenti scolastici e studenteschi negli ultimi anni?
Il numero degli studenti che utilizzano il trasporto pubblico è in crescita o in diminuzione?
È possibile avere la serie storica completa degli abbonamenti studenteschi per ciascun anno scolastico dal 2018/2019 al 2026/2027, con indicazione:
– del numero complessivo degli studenti abbonati;
– della tipologia di abbonamento sottoscritta;
– dell’eventuale suddivisione per area territoriale;
– della variazione rispetto all’anno precedente;
– della variazione rispetto all’anno scolastico 2018/2019?
Il numero degli abbonati è tornato ai livelli precedenti alla pandemia oppure permane una
riduzione?
Quali analisi sono state svolte sulle eventuali cause di una diminuzione degli abbonamenti?
Sono stati valutati fattori quali aumento delle tariffe, qualità e affidabilità del servizio, orari,
soppressioni delle corse o difficoltà nelle procedure di acquisto e rinnovo?
Passeggeri complessivi
È possibile avere il numero complessivo dei passeggeri trasportati annualmente dal 2018 a oggi?
Qual è stato l’andamento dell’utenza complessiva nel periodo pre-pandemia, durante la pandemia
e negli anni successivi?
L’eventuale riduzione degli abbonamenti studenteschi si inserisce in un calo generale dell’utenza oppure riguarda specificamente questa fascia di passeggeri?
Trillo
Quali sono i dati effettivi di utilizzo del servizio Trillo dall’avvio a oggi?
In particolare:
– quanti utenti risultano registrati;
– quante prenotazioni vengono effettuate;
– quante corse vengono erogate;
– quanti passeggeri vengono mediamente trasportati per corsa;
– qual è il tasso medio di utilizzo dei mezzi?
Quali indicatori vengono utilizzati da Dolomitibus per valutare l’efficacia di Trillo?
Esistono report periodici sull’andamento del servizio, sul grado di soddisfazione degli utenti e sul rapporto tra costi e numero di passeggeri trasportati?
Alla luce delle continue lamentele e segnalazioni provenienti dagli utenti, Dolomitibus ha effettuato un’analisi delle criticità riscontrate?
In caso, quali sono i problemi maggiormente segnalati e quali interventi sono stati programmati per risolverli?
Quanto costava complessivamente il servizio di trasporto urbano interessato prima
dell’introduzione di Trillo e quanto costa oggi?
Trillo ha prodotto un risparmio per Dolomitibus o per gli enti finanziatori? In caso affermativo, a quanto ammonta?
Quale parte di tale eventuale risparmio è stata reinvestita nel miglioramento del servizio?
Prima dell’introduzione di Trillo è stata realizzata un’analisi di impatto preventiva, con una valutazione di costi, benefici, utenti potenziali ed effetti sulla mobilità?
È possibile acquisire tale documentazione?
Sono state effettuate analisi successive all’avvio del servizio per confrontare gli obiettivi iniziali con i risultati effettivamente raggiunti?
Personale Dolomitibus
Qual è stata l’evoluzione del numero dei dipendenti Dolomitibus dal 2018 a oggi?
È possibile distinguere almeno tra:
– autisti;
– personale di officina;
– personale amministrativo?
Quante sono attualmente le posizioni vacanti?
Quanto lavoro straordinario viene effettuato annualmente?
Quanto incide l’eventuale carenza di autisti sulla regolarità del servizio?
Negli ultimi anni vi è stato un aumento del ricorso a personale esterno, somministrato o a
subaffidamenti per compensare carenze interne?
Investimenti e parco mezzi
Qual è stato, negli ultimi cinque esercizi, l’ammontare complessivo degli investimenti effettuati direttamente con risorse proprie di Dolomitibus?
Quale quota degli investimenti in nuovi autobus, infrastrutture e sistemi tecnologici è stata invece coperta da contributi regionali, statali, europei o degli enti locali?
Quanto invece ha investito direttamente Dolomitibus nel rinnovo del parco mezzi?
Turismo
Visto il meteo favorevole le linee turistiche stanno continuando a lavorare come in estate (v. Linea Tre Cime, in questi giorni, con foto di colonne già dalla rivendita “La Genzianella”).
Si è scelto di privilegiare le linee turistiche piuttosto che i servizi per gli abitanti di Belluno?
Se sì, la motivazione è che linee turistiche sono più remunerative?



