Sabato 19 settembre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall va in scena un “soliloquio di gruppo”, come lo ha definito la stessa attrice, che esplora la complessità dell’esistenza umana attraverso un linguaggio ispirato al virtuosismo di Stefano Benni
Tocca ad un’attrice poliedrica e innovativa, che vanta una carriera costellata di premi e riconoscimenti, chiudere il cartellone estivo di CortinAteatro: Ambra Angiolini sabato 19 settembre alle 20.45 porterà all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo “La misteriosa scomparsa di W”, spettacolo del quale è protagonista e, per la prima volta, anche regista (una produzione di Teatro Carcano Milano).
La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, prosegue nell’esplorazione dei diversi generi teatrali e musicali, coltivando quest’anno uno sguardo privilegiato sulle tematiche al femminile e sulle interpreti più interessanti.
“La misteriosa scomparsa di W” è un viaggio ironico e surreale nella mente e nel mistero, tratto dall’opera di Stefano Benni e reso unico dal talento magnetico dell’attrice, tra risate, poesia e inquietanti verità nascoste. Un “soliloquio di gruppo”, come lo ha definito la stessa Angiolini.
Lo spettacolo mette in scena il percorso di ricostruzione di una donna che, partendo dai frammenti del proprio passato, accetta le proprie fragilità per ritrovarsi “meravigliosamente non conforme”. È un’opera profondamente contemporanea, che invita a riscoprire la solidità interiore in un mondo cinico, e a trasformare il dolore della frammentazione in una nuova e consapevole integrità umana.
Definita come un’esperienza teatrale “biologica” e immersiva, la messa in scena abbatte la barriera tra palco e platea, rendendo il pubblico parte attiva di una narrazione che celebra l’autenticità contro l’artificio digitale. La ricerca emotiva è potenziata dalle installazioni di Cracking Art, che utilizzano plastica rigenerata per simboleggiare il confine tra naturale e artificiale, e dalla colonna sonora di Dardust, una fusione di musica elettronica e classica che dà voce alla ricomposizione del corpo.
Il risultato è un rito di rigenerazione che invita gli spettatori a spegnere i cellulari per riconnettersi con la propria essenza più profonda.
Lo spettacolo inizia con il risveglio di W una mattina e la sua sensazione di non essere più “a posto”, perché molte cose non tornano nel suo sentire. Tutte le promesse che le erano state fatte da piccola non sono state mantenute e i rapporti, per lo più disumani, hanno rotto tutto quello che era intero. Esce dal suo coniglio, che ora è tanto grande da contenerla tutta, imprigionata più che protetta da un bisogno di infanzia perenne, per sentire meno il male che fa lo stare al mondo come ci stanno tutti gli altri.
Il corpo di W è postbellico fuori dal suo “coniglio”, esploso in mille pezzi: W li cerca uno ad uno. E scopre che nessuno dei suoi pezzi ha la forma o la grandezza di prima e che quindi lo sforzo non è solo quello di cercarli, ma anche di capire come rimetterli comunque e nonostante tutto al loro posto: “Sono solo una povera donna con tutti i suoi pezzi… tutti i suoi pezzi… a posto! Bastardi…”. W incarna tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita.
Ambra Angiolini reincontra dopo 15 anni la signorina W del pirotecnico monologo di Stefano Benni, che quindici anni fa rappresentò il suo debutto teatrale, con la regia di Giorgio Gallione.
Da allora Ambra si è via via affermata non solo al cinema (tra i premi più importanti si ricordano il David di Donatello e il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista nel 2007 per il film Saturno contro di Ferzan Özpetek, il Ciack d’Oro – Best comedian femminile dell’anno nel 2017 per La verità, vi spiego, sull’amore, il Nastro d’argento – Grandi Serie come migliore attrice non protagonista nel 2023 per la serie TV Le fate ignoranti) ma anche a teatro, e oggi ritrova W, tornando a camminare insieme a lei. Con una differenza: del nuovo allestimento de “La misteriosa scomparsa di W”, che ha debuttato a giugno all’Arena dello Stadio dei Pini di Cervia – Milano Marittima per Ravenna Festival, Ambra firma anche, per la prima volta, la regia.
Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social



