HomeSanità MedicinaGiornata Mondiale del Cuore: dormire bene è (anche) una questione di cuore

Giornata Mondiale del Cuore: dormire bene è (anche) una questione di cuore

Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, promossa dalla World Heart Federation per sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, ancora oggi la prima causa di morte a livello globale. Tra i fattori di rischio meno conosciuti, ma sempre più studiati, c’è la qualità del sonno. Quando i disturbi notturni si protraggono nel tempo, può essere utile parlarne con un medico personale online, che può seguire l’evoluzione del problema senza dover ogni volta prenotare una visita in presenza.

Il sonno come regolatore del cuore

Il sonno è un regolatore critico dell’equilibrio cardiovascolare, e la sua privazione agisce come uno stressor biologico cronico. Nelle persone con apnee ostruttive del sonno (OSA), l’ipossia intermittente e le variazioni della pressione nel torace attivano il sistema nervoso simpatico durante la notte, con un aumento dei livelli di cortisolo al risveglio e l’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, che porta nel tempo a una forma di ipertensione resistente ai trattamenti. Lo conferma una meta-analisi pubblicata sul Journal of Sleep Research, che ha analizzato l’influenza di questo sistema ormonale proprio nei pazienti con apnee notturne.

Quando manca il calo di pressione notturno

Non è solo l’apnea del sonno a incidere: anche la semplice insonnia impedisce il fisiologico “dipping” notturno, cioè il calo della pressione arteriosa del 10-20% che normalmente si verifica durante il riposo, aumentando così il carico pressorio complessivo sulle 24 ore. Una revisione pubblicata sulla rivista Hypertension ha approfondito proprio la relazione tra apnee del sonno, disturbi del sistema nervoso autonomo e variabilità della pressione arteriosa, mentre uno studio osservazionale pubblicato su Sleep Health ha mostrato che la combinazione di insonnia e apnee ostruttive (una condizione nota come COMISA) aumenta in modo significativo il rischio di eventi cardiovascolari maggiori rispetto alle singole condizioni prese singolarmente. Anche un valore apparentemente stabile di pressione sanguigna misurato di giorno, insomma, può nascondere un quadro molto diverso durante la notte.

Un tema che riguarda tutti, non solo chi russa

Per questo gli specialisti raccomandano di non sottovalutare mai i disturbi del sonno persistenti, soprattutto se accompagnati da stanchezza cronica o sonnolenza diurna. Su Bellunopress continuiamo a raccontare i temi di salute e prevenzione che riguardano da vicino la nostra comunità, e la Giornata Mondiale del Cuore è un’occasione utile per ricordare che il riposo notturno non è un dettaglio, ma un vero e proprio alleato della salute cardiovascolare.

Segnali da non sottovalutare

Russamento abituale, pause respiratorie notate dal partner, risvegli con la sensazione di boccheggiare, sonnolenza diurna anche dopo una notte apparentemente lunga: sono tutti segnali che meritano un approfondimento, perché le apnee notturne restano ancora oggi sottodiagnosticate in una larga parte della popolazione. Un semplice questionario di screening, proposto durante una visita di routine, è spesso il primo passo per capire se dietro un sonno di scarsa qualità si nasconda un problema che riguarda anche il cuore.

Dormire bene, in altre parole, è una forma di prevenzione che ha lo stesso valore di una corretta alimentazione o di un’attività fisica regolare, e come queste ultime merita un posto stabile nelle nostre priorità quotidiane, non solo nei periodi in cui il riposo sembra mancare in modo evidente. Anche poche notti di sonno insufficiente, ripetute nel tempo, lasciano tracce misurabili sul sistema cardiovascolare.

Fonti

  • Loh HH et al., “Influence and implications of the renin–angiotensin–aldosterone system in obstructive sleep apnea: An updated systematic review and meta-analysis”, Journal of Sleep Research, 2022.
  • “Sleep Apnea, Autonomic Disturbances, and Blood Pressure Variability”, Hypertension, 2024.
  • “Association of comorbid obstructive sleep apnea and insomnia with risk of major adverse cardiovascular events in sleep medicine center patients”, Sleep Health, 2024.