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Vallada Agordina, 1,68 milioni per la rigenerazione della frazione di Sachet

Sottoscritto l’atto aggiuntivo per il Fondo Comuni Confinanti. Il presidente Dario Bond: “Risposta allo spopolamento è creare le condizioni perché le famiglie restino in montagna”.

Venezia, 13 settembre 2026  –  Un investimento complessivo di quasi 1,7 milioni di euro per ridare vita, servizi e futuro a una frazione montana colpita dal calo demografico. È l’obiettivo del progetto di rigenerazione urbana e sociale di Sachet, a Vallada Agordina.

Prende ufficialmente forma definitiva il piano di rilancio per la frazione di Sachet, nel territorio comunale di Vallada Agordina. È stato infatti sottoscritto l’atto aggiuntivo alla convenzione del Fondo Comuni Confinanti, un passaggio burocratico e politico fondamentale che aggiorna e integra l’accordo originario siglato nell’ottobre del 2023.

L’aggiornamento porta il valore complessivo dell’intervento a quota 1.679.661 euro, interamente coperti dalle risorse del Fondo Comuni Confinanti. L’incremento economico, pari a 329.661 euro, si è reso indispensabile per far fronte alla dinamica di aumento dei costi registrata negli ultimi anni e garantire così il completamento funzionale dell’opera senza compromessi qualitativi.

  • “La parola rigenerazione, in questo caso, va presa alla lettera – ha detto Dario Bond, Presidente del Fondo Comuni Confinanti – non si tratta solo di sistemare uno spazio, ma di restituire funzioni e occasioni a una frazione. È esattamente il tipo di investimento che il Fondo deve sostenere: opere capaci di lasciare qualcosa di concreto nella vita quotidiana delle comunità.”

Un intervento strategico tra servizi, viabilità e verde pubblico

Il progetto si concentra nell’area nevralgica della frazione Sachet, situata in prossimità della scuola dell’infanzia e della Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore. L’obiettivo primario è rafforzare e ampliare la dotazione di servizi a disposizione non solo dei residenti stabili, ma anche degli abitanti delle frazioni vicine come Canale d’Agordo, dei proprietari di seconde case e dei flussi turistici.

Nel dettaglio, il piano d’interventi prevede una serie di opere coordinate:

  • La realizzazione di un manufatto seminterrato polifunzionale, concepito con finalità sia economiche che sociali.

  • La riorganizzazione e modifica della viabilità comunale nell’area di intervento.

  • La costruzione di nuovi parcheggi a servizio della zona e della vicina chiesa monumentale di San Simon.

  • La creazione di un parco giochi pubblico moderno, direttamente accessibile anche dalla scuola dell’infanzia locale.

La sfida demografica: invertire la rotta contro lo spopolamento

Dietro ai numeri del cantiere c’è una visione politica e sociale ben precisa, legata a doppio filo al drammatico tema dello spopolamento montano. Vallada Agordina sconta negli ultimi decenni un trend demografico particolarmente severo, segnato da un decremento della popolazione del 20% a partire dal 1995.

  • “In montagna la rigenerazione deve essere sì urbanistica ma anche demografica e sociale. Quando un piccolo Comune perde popolazione, la risposta non può essere arrendersi. Bisogna creare le condizioni perché una famiglia scelga di restare, perché un bambino abbia uno spazio dove giocare, perché un residente trovi servizi e perché anche chi arriva da fuori riconosca quel luogo come parte di un territorio vivo.” — Dario Bond

Da qui la scelta strategica di non ridimensionare il progetto di fronte ai rincari. “Abbiamo scelto di mettere risorse aggiuntive su un progetto già avviato perché sarebbe stato un errore lasciare che l’aumento dei costi trasformasse una buona progettualità in un’opera incompleta”, ribadisce Bond, sottolineando come il Fondo debba accompagnare i territori passo dopo passo fino alla piena realizzazione di interventi efficaci.

I tempi e la gestione

Scheda Tecnica del Progetto:

  • Ente Attuatore: Unione Montana Agordina

  • Finanziamento: 1.679.661 euro (Fondo Comuni Confinanti)

  • Termine Lavori Previsto: 31 dicembre 2027

  • Gestione Spazi Commerciali: Affidamento tramite bando pubblico comunale

L’attuazione tecnica ed esecutiva delle opere è affidata all’Unione Montana Agordina, con un cronoprogramma che fissa la conclusione dei lavori entro e non oltre il 31 dicembre 2027. Per quanto riguarda gli spazi commerciali previsti nel nuovo edificio, l’amministrazione ha già delineato il modello di gestione: saranno affidati tramite un apposito bando pubblico a un operatore selezionato, garantendo trasparenza e ricadute economiche dirette sul territorio.