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Interventi in montagna

Belluno, 13 – 09 – 26   Verso le 13.50 Falco 2 è stato inviato poco sotto la vetta della Cima Grande di Lavaredo, dove un alpinista tedesco di 29 anni si era fatto male a un braccio. Sceso con 20 metri di verricello, il tecnico di elisoccorso gli ha immobilizzato l’arto per poi issarlo a bordo. E stato recuperato anche il compagno, poi lasciato al Rifugio Lavaredo, mentre l’infortunato è stato accompagnato all’ospedale di Belluno.
In accordo con la Centrale di Bolzano, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulla Punta dei Tre Scarperi, in comune di San Candido, a causa del rotolamento di un masso, che aveva investito un alpinista durante la discesa. Il 41enne di Trieste, che si trovava a circa 3mila metri di quota ed era stato colpito a un braccio e alla spalla, è stato issato a bordo con un verricello di 15 metri e trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore. Recuperato anche il compagno.
A seguito della chiamata della madre preoccupata a causa di una reazione allergica manifestatasi nel figlio, Falco 2 è volato a Malga Pramper e, dopo che il personale sanitario ne ha verificato le condizioni, ha caricato a bordo il sedicenne di Mestre (VE) e lo ha portato in ospedale a Belluno, per gli approfondimenti del caso.
Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è intervenuta lungo la strada che dal Passo Duran porta al Rifugio Carestiato, per un escursionista colto da malore. Il 35enne di Noale (VE) è quindi stato accompagnato fino al rendez vous con l’ambulanza, diretta all’ospedale di Agordo.
Scattato l’allarme alle 17.15 circa, il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per una escursionista, che si era ferita a un ginocchio durante la discesa da Cimabanche verso Lerosa. Una squadra della Guardia di finanza ha raggiunto la trentenne di Cortina, che si trovava in località Rufiedo con il compagno, per poi trasportarla al Codivilla.

Belluno, 13 – 09 – 2026    Verso le 10.15 alla Centrale del 118 è pervenuta la chiamata da parte di due persone in cerca di funghi, una delle quali, una 73enne di San Donà di Piave, era ruzzolata in un fossato sbattendo la testa, in un bosco nel territorio di Comelico Superiore. Non riuscendo a risalire alla precisa geolocalizzazione, tramite la posizione di whatsapp si è capito che la coppia si trovava tra Passo Monte Croce e Padola, non distante dalla strada asfaltata. È quindi partita una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza che in breve tempo ha raggiunto la donna. L’infortunata, con un sospetto trauma cranico, è stata assistita, imbarellata e trasportata fino al rendez vous con l’ambulanza, poco a valle del Ponte del Pissandolo.
Falco 2 è intervenuto in due differenti incidenti ciclistici a Cortina d’Ampezzo. Alle 10.40 è infatti arrivato l’allarme per un 49enne di Vittorio Veneto caduto lungo la pista di downhill del Col Drusciè. L’uomo, con un possibile trauma alla clavicola, è stato recuperato e trasportato all’ospedale di Belluno. Di seguito, attorno a mezzogiorno e mezza è scattata l’attivazione per una caduta in mountain bike sulla Pista Tofanina, poco sotto il Rifugio Duca d’Aosta. L’infortunata, una 31enne francese, è stata accompagnata al San Martino.

Belluno, 12 – 09 – 2026    Alle 14.30 circa è scattato l’allarme per una ciclista infortunatasi lungo il sentiero che collega Rizzios, in comune di Calalzo di Cadore, a Grea, in comune di Domegge di Cadore. Portando a mano la propria mountain bike, una 46enne di Pistoia era infatti scivolata dal bordo del tracciato, cadendo per alcuni metri e riportando un probabile trauma al torace. La donna, che si trovava assieme alla figlia e al marito, è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso e dall’equipe medica dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, calati nel bosco con un verricello di 50 metri. Prestate le prime cure, l’infortunata è stata caricata in barella e spostata in un punto più agevole per il recupero, grazie anche al supporto di una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, affiancata poi da una del Centro Cadore. Verricellata a bordo, la donna è stata trasportata all’ospedale di Belluno. Il marito e la figlia sono stati riaccompagnati dai soccorritori alla loro macchina.

Falco 2 e invece volato sul Focobon, dove due escursioniste di 30 e 35 anni di Sovramonte, che si trovavano in prossimità della cima lungo la normale, erano state colpite da una scarica di sassi, smossi al loro passaggio. Una, cui si era rotto il casco, aveva riportato un leggero trauma cranico, l’altra contusioni agli arti inferiori. Issate a bordo con due verricelli di 30 metri, le due infortunate – che erano rispettivamente una ancorata alla sosta sulla cima, l’altra venti metri più in basso su una forcelletta – sono state portate all’ospedale di Agodo.
Una squadra del Soccorso alpino di Alleghe – Val Fiorentina sta invece intervenendo sotto il Rifugio Averau, a Colle Santa Lucia, per una persona che, messo male un piede, si è fatta male alla caviglia.