Belluno, 09/09/2026 – Mettere a sistema competenze, risorse pubbliche e private per costruire un ecosistema stabile dell’alta formazione e dell’innovazione nel territorio bellunese. Con questo obiettivo è stata costituita oggi la Fondazione Dolomiti Innovation Valley ETS, una nuova realtà promossa da Confindustria Belluno Dolomiti, Lattebusche e Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno.
Un progetto strategico pensato in primo luogo per i giovani, nato per affrontare le principali sfide socio-demografiche ed economiche della provincia: dalla difficoltà nel formare, attrarre e trattenere professionisti qualificati, alla necessità di potenziare l’offerta di formazione terziaria e accelerare i processi di trasferimento tecnologico nelle imprese.
In un’economia della conoscenza che tende a concentrare ricerca e funzioni ad alto valore aggiunto nei grandi centri urbani, il territorio montano e manifatturiero di Belluno si trova a dover coniugare la competitività sui mercati globali con la creazione di opportunità locali stabili. La Fondazione intende invertire la rotta, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di formarsi e crescere professionalmente nella propria terra, rendendo al contempo le Dolomiti un polo attrattivo per investimenti e startup.

«Con questa Fondazione di partecipazione vogliamo dotare l’intero territorio di uno strumento concreto per affrontare una trasformazione che riguarda contemporaneamente imprese, competenze e demografia», sottolinea Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. «La competitività passa sempre più dalla capacità di produrre e trattenere conoscenza, creando connessioni strutturate tra imprese, università e ricerca».
Gli fa eco Modesto De Cet, presidente di Lattebusche Sca: «Siamo convinti che il futuro del nostro territorio sia rappresentato dai giovani, ma perché questi rimangano vanno offerte prospettive concrete di formazione e di lavoro. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale essere Soci Fondatori».
Sulla stessa linea Carlo Vadagnini, presidente di FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno: «Tra i ruoli più importanti del credito cooperativo vi è quello di accompagnare i processi di crescita, creando connessioni tra imprese, istituzioni e comunità. Investire sulle competenze significa generare uno sviluppo duraturo».
La Fondazione opererà in modo aperto alla partecipazione di enti pubblici, associazioni e imprese, focalizzandosi su sei direttrici: formazione terziaria e universitaria, borse di studio, ricerca scientifica applicata, open innovation, nuova imprenditorialità e diffusione della conoscenza.
Sono già tre i progetti concreti sui quali la Dolomiti Innovation Valley metterà al lavoro le proprie risorse:
Un percorso ITS dedicato alla trasformazione digitale applicata alla manifattura, in collaborazione con la Fondazione ITS Digital Academy “Mario Volpato”.
Un master universitario di primo livello in AI for Manufacturing, sviluppato insieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Padova.
Dolomiti Startup Residency, un programma di open innovation per fare incontrare startup e team tecnologici con le sfide concrete delle aziende bellunesi.
Il Consiglio di Amministrazione della nuova Fondazione vede alla presidenza Gianluca Vigne (Confindustria Belluno Dolomiti), affiancato da Sonia Zuliani (Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno) e Antonio Bortoli (Lattebusche).
Il progetto poggia sull’esperienza dei soci promotori: Confindustria Belluno Dolomiti, che rappresenta il motore manifatturiero e dei servizi della provincia; Lattebusche, storica cooperativa lattiero-casearia nata nel 1954 a Busche e oggi realtà di rilievo nazionale con un fatturato 2025 di 164 milioni di euro; e la neonata Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno, braccio operativo a forte vocazione sociale e territoriale della Cassa.
Le porte della Fondazione restano ora aperte a tutti gli enti pubblici e alle aziende che vorranno aderire attivamente per scrivere un nuovo capitolo di sviluppo e crescita per le Dolomiti.



