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Alleanza Scuola-Impresa: 300mila euro da Cariverona per il progetto “Preparati al futuro”

Fondazione Cariverona mette a disposizione un finanziamento di 300 mila euro per iniziative che rafforzino l’alleanza Scuola-Impresa in provincia di Belluno

Camera di Commercio in ruolo di capofila, assieme ad un ampio partenariato territoriale. Molteplici le azioni di orientamento al lavoro previste: coaching personale, laboratori esperienziali, sfide in azienda e percorsi di inclusione.

 

Belluno, 8 settembre 2026 – La Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, assieme a Fondazione Cariverona, annunciano l’avvio del progetto “Preparàti al futuro: ponti tra scuola e impresa”.

E’ un progetto di orientamento al lavoro interamente dedicato al territorio bellunese, che beneficia di un finanziamento di 300.000 euro, concesso a fondo perduto da Fondazione Cariverona nell’ambito di un programma sperimentale dal titolo “Alleanze Educative: Scuola & Impresa”.

Il progetto aspira a coinvolgere tra i 1.500 e 1.800 giovani bellunesi delle scuole superiori per un orizzonte temporale di due anni scolastici: 2026-27 e 2027-28.

La finalità di fondo è quella di supportare i giovani nelle scelte formative, mettendo in risonanza le personali vocazioni con le opportunità professionali offerte dal territorio: lette attraverso le tante nicchie di eccellenza dell’economia bellunese che meritano di essere conosciute.

Ma nel perseguire questa finalità, la forza del progetto sta in un’architettura complessa di azioni e di soggetti – come suggerita da Fondazione Cariverona – che permetterà di muoversi su più dimensioni: coaching personale, laboratori immersivi, testimonianze, sfide di problem solving lanciate dalle aziende del territorio, educazione alla cultura d’impresa, dibattiti sul lavoro e sulle nuove tecnologie, percorsi di inclusione contro le fragilità, supporti concreti alle famiglie nella gestione dei passaggi da un istituto all’altro, formazione per i docenti orientatori.

Questi diversi piani d’azione andranno a comporre un ecosistema per l’orientamento, pensato non solo per i fabbisogni professionali di breve delle imprese, ma per dare ai giovani ragioni per restare nel territorio, per investire i propri talenti nella comunità bellunese e nelle sfide future che la riguardano.

Tale ecosistema sarà animato da un’ampia rete di partner coinvolti. Accanto alla Camera di Commercio, opereranno attivamente le reti scolastiche provinciali (Rete Belluno Orienta e Associazione Amici delle Scuole in Rete), i due GAL bellunesi, il CPIA (coinvolto per l’alfabetizzazione dei giovani migranti), la Scuola Polo provinciale per l’inclusione (IC “Ponte delle Alpi”). A questi si affiancheranno l’Ufficio Scolastico Territoriale e Veneto Lavoro. Mentre tutte le Associazioni di categoria locali sono ingaggiate nel ruolo fondamentale di cerniera con il tessuto imprenditoriale.

Sono partner di rete anche tutte le Fondazioni ITS operanti in provincia di Belluno, che così, nelle attività di orientamento, potranno illustrare l’offerta di alta formazione presente nel territorio, strettamente connessa con le filiere produttive bellunesi e la loro evoluzione tecnologica.

Inoltre, l’Osservatorio “Giovani e Lavoro” dell’Istituto Universitario Salesiano Venezia e Ablògos – Human Competence Center siederanno in cabina di regia del progetto e fungeranno da autorevole supporto tecnico-scientifico per le diverse attività in cantiere e per la valutazione di quella che sarà la legacy di progetto, il lascito al territorio di questi due anni di lavoro.

Giusto per entrare più nel dettaglio delle diverse attività programmate:

· Nell’ambito dell’orientamento di base, si agirà sia sulla dimensione sociale (conoscenza del mercato del lavoro, visite aziendali) sia sulla dimensione personale (coaching, laboratori esperienziali, promozione della cultura STEM). E’ previsto anche un importante evento teatrale sul colloquio di lavoro per un racconto autentico di sé;

 

· Diverse attività favoriranno l’interazione tra scuola e impresa, tramite delle challenge, risoluzioni di problemi reali delle aziende, o tramite laboratori per lo sviluppo di business plan; sarà anche possibile certificare le competenze acquisite, con particolare riferimento alla doppia transizione digitale ed ecologica, e alle competenze imprenditoriali;

· Ampio spazio sarà dati ai c.d. “Local Heroes”, incontri con professionisti di successo del territorio;

· I giovani saranno anche protagonisti di dibattiti: realizzeremo confronti alla pari tra imprenditori e giovani sui temi del lavoro, li porteremo a conoscere e discutere i funzionamenti delle Comunità Energetiche Rinnovabili, si occuperanno di alfabetizzazione digitale degli anziani (assumendo così un ruolo critico e proattivo sull’uso del digitale);

· Un “laboratorio di futuro” sarà dedicato a docenti, tutor scolastici e aziendali per favorire la co-progettazione didattica degli stage, il confronto sulle nuove filiere formative (riforma tecnici, 4+2, ITS) e la formazione avanzata su lavori ibridi e Intelligenza Artificiale generativa, così da costruire linguaggi condivisi tra scuola e lavoro;

· Infine, oltre il 28% del budget è destinato all’inclusione e alle transizioni fragili. All’insegna: “preparàti al futuro… e nessuno lasciato indietro”. Le azioni previste includono laboratori formativi per vulnerabilità latenti (gestione delle emozioni e dei comportamenti), percorsi di alfabetizzazione e avviamento al lavoro per giovani migranti tra i 16 e i 24 anni, la sperimentazione di un modello innovativo di gestione delle “passerelle” (i cambi scuola) tramite équipe multidisciplinari, così che questo passaggio sia sottratto da un senso di un “fallimento” ma diventi, per giovani e le loro famiglie, occasione di ri-motivazione e ri-orientamento.

“Con ‘Preparàti al futuro: ponti fra scuola e impresa’ delineiamo un articolato insieme di azioni per l’orientamento al lavoro, condiviso da un’ampia rete territoriale. Istituzioni, mondo della scuola, imprese e loro associazioni di rappresentanza, con questo progetto, si assumono la corresponsabilità di fornire risposte concrete e sistemiche ai giovani bellunesi e alle loro famiglie, prospettando una cosa fondamentale che si chiama futuro”, ha dichiarato Francesco De Bettin, Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. “Siamo molto onorati della fiducia accordataci da Fondazione Cariverona e del generoso finanziamento concesso, che sarà nostro dovere utilizzare al meglio; e siamo altrettanto convinti – continua De Bettin – che l’importante messa a fattor comune di progettualità e competenze, in fase di candidatura, ci porterà a sviluppare un vero e proprio ecosistema territoriale per l’orientamento: con una scuola al passo con le trasformazioni tecnologiche in atto, un’impresa che non si limita a ospitare stagisti, ma impara a educare e ad attrarre, e una famiglia pienamente consapevole delle opportunità che il territorio offre ai loro figli, anche per la gestione delle vulnerabilità”, ha evidenziato De Bettin. “E’ in questo modo, io credo, che possiamo costruire le premesse affinché una nuova generazione sia pronta a scegliere il suo progetto di vita in provincia di Belluno, far crescere questa comunità, senza lasciare indietro nessuno”, ha concluso il Presidente.