Recuperate due cordate di alpinisti sulla Cima Grande di Lavaredo
Auronzo di Cadore (BL), 05 – 09 – 2026 Ieri attorno alle 19 la Centrale del Suem è stata attivata in successione da due cordate in difficoltà sulla Cima Grande di Lavaredo. Due alpinisti erano in vetta a 2.986 metri di quota, attardatisi per il rientro dalla normale, lungo la quale dovevano scendere preoccupati di doverla affrontare di notte e non attrezzati per le basse temperature. Gli altri due si trovavano invece a circa 2.700 metri di quota, completamente fuori tracciato, bloccati su una sporgenza della roccia. Risaliti alle coordinate, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare e recuperare la cordata più bassa, due rocciatori austriaci di 52 e 44 anni, issati a bordo con un verricello corto dal tecnico di elisoccorso e lasciati al Rifugio Lavaredo per ritornare in base prima della scadenza delle effemeridi.
Mentre il Soccorso alpino di Auronzo si preparava per eventuale supporto alle operazioni al Rifugio Auronzo, poiché l’elicottero di Treviso era impegnato in un’altra missione e i due ragazzi in vetta alla montagna parlavano dell’aumento del freddo, è intervenuta l’eliambulanza di Trento. L’elicottero è salito sulla cima della Grande, ha imbarcato il 24enne di Maniago e il 23enne di Viterbo e li ha portati al Rifugio, affidandoli al Soccorso alpino verso le 23.15.
Belluno, 05 – 09 – 2026 Alle 13.25 circa è scattato l’allarme per un’escursionista colta da malore, mentre si trovava a metà della Val dei Cantoni, sotto il Passo Travignolo, nel comune di Canale d’Agordo. La 44enne di Sovizzo (VI), che aveva accusato un malessere mentre stava percorrendo il sentiero 716, è stata individuata e raggiunta dal tecnico di elisoccorso di Falco 2, sbarcato in hovering nelle vicinanze. Caricata a bordo, la donna è stata trasportata all’ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso.
Colto da vertigini e da crisi di panico, un escursionista appartenente a un gruppo di otto persone non è più stato in grado di proseguire dal punto in cui si trovava, sulla cima est di Ombretta. Scattato l’allarme alle 15.30, il 41enne di Mira (VE) è stato recuperato dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è trasportato a Canazei.
Verso le 17 il 118 è stato contattato per un escursionista che si era fatto male a un piede, scendendo lungo il sentiero numero 10 della Val de Fanes. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina ha quindi raggiunto il 46enne di Cadoneghe (PD), che faceva parte di una comitiva e aveva riportato un trauma alla caviglia, e lo ha accompagnato all’ospedale di Cortina.
Sempre a Cortina, i soccorritori della Guardia di finanza sono intervenuti in Val Forame de Fora, dove, dopo essersi staccata dal gruppo con cui stava camminando, un’escursionista lituana di 34 anni aveva perso l’orientamento rimanendo bloccata in prossimità del Ru Felizon. La squadra l’ha individuata, raggiunta e riaccompagnata a Cortina.



