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Trasporto scolastico nel Bellunese, GEL all’attacco: “Agevolazioni solo per le superiori, e i ragazzi delle medie”?

Il tema del caro-abbonamenti e del diritto allo studio torna al centro del dibattito politico nel Bellunese. A riaccendere i riflettori sulla questione sono il presidente di Generazione Europa Liberali e Democratici Bellunesi (GEL), Jurgen Ismaili, e il coordinatore Luigi Filippo Daniele, che puntano il dito contro le disparità di trattamento nel sistema del trasporto pubblico locale, chiedendo un confronto urgente a Dolomiti Bus, Provincia ed Ente di Governo.

Al centro della polemica c’è la nota agevolazione “Investi Scuola Super Plus”, pensata per gli studenti delle scuole superiori con tariffe dedicate (42,60 euro mensili o 349 euro annuali). Una misura giudicata positivamente in sé, ma che secondo GEL evidenzia una frattura profonda: l’esclusione degli studenti delle scuole medie.

«Oggi ciò che interessa realmente a una famiglia è sapere quanto deve spendere per garantire al proprio figlio il trasporto quotidiano per tutto l’anno scolastico», spiegano Ismaili e Daniele. Il problema per i ragazzi delle medie non riguarda solo la spesa secca, ma anche la rigidità del servizio: l’abbonamento attuale, infatti, è limitato al tragitto casa-scuola e non copre le esigenze legate ad attività sportive o ricreative pomeridiane, costringendo i genitori a far fronte a ulteriori disagi economici e logistici.

GEL rimarca come per molte famiglie lavoratrici l’autobus non sia una comodità, ma una necessità assoluta per sopperire all’impossibilità di accompagnare personalmente i figli. Di qui la critica agli adeguamenti tariffari e alla logica puramente commerciale applicata a un servizio essenziale: «Non si può chiedere alle famiglie di lasciare l’auto a casa per sposare la mobilità sostenibile e, contemporaneamente, considerare il trasporto scolastico soltanto come un prodotto da finanziare attraverso le tariffe degli utenti».

La domanda rivolta a Dolomiti Bus e alle istituzioni è netta: «Perché uno studente delle superiori dovrebbe meritare un sostegno strutturale e uno delle medie no? Qual è il criterio che giustifica questa differenza?». La richiesta finale non è la gratuità indiscriminata, ma un cambio di passo che riconosca il trasporto pubblico come una vera e propria politica pubblica per il territorio e le famiglie, e non un semplice peso economico.