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Disturbi del comportamento alimentare tra letteratura e prevenzione. Se ne parla venerdì a Fonzaso

Voglio sentire la neve: un racconto di lotta e di rinascita contro i disturbi alimentari.

Venerdì 4 settembre, alle ore 20:30, alla Sala del Municipio, il Comune di Fonzaso, per il tramite della Biblioteca Civica, promuove l’incontro “Corpo, identità e fragilità: i disturbi del comportamento alimentare tra letteratura e prevenzione”, una serata dedicata alla riflessione su una delle problematiche più complesse e diffuse del nostro tempo, capace di intrecciare
aspetti psicologici, relazionali, sociali e culturali.

Fulcro dell’incontro sarà la presentazione del romanzo autobiografico Voglio sentire la neve di Cristina Lora, un’opera intensa e profondamente autentica che racconta il tormentato percorso di una giovane donna alle prese con un disturbo del comportamento alimentare vissuto durante la fase dell’adolescenza.
Attraverso una narrazione intima e priva di retorica, l’autrice accompagna il lettore dentro un oscuro universo fatto di silenzi, paure, senso di inadeguatezza e ricerca ossessiva di controllo, mostrando come il rapporto con il cibo finisca spesso per rappresentare il sintomo più evidente di un disagio profondo.
Nel libro il corpo diventa il luogo in cui si manifestano emozioni inesprimibili, fragilità interiori e conflitti identitari, richiamando al contempo il desiderio di tornare a percepire le emozioni, il mondo e sé stessi senza il filtro della patologia.
A completare il percorso di riflessione saranno gli interventi di Virginia Giuffrida, Presidente dell’Associazione Margherita Fenice di Belluno, e dello psicologo Federico Caforio, che offriranno un quadro dettagliato del fenomeno nella realtà della Provincia di Belluno, mettendo altresì in risalto le molteplici attività che il sodalizio porta avanti da anni nel sostegno alle persone
e alle loro famiglie, soffermandosi in particolare sui numerosi progetti di prevenzione, educazione e sensibilizzazione sviluppati nelle scuole.
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Attraverso il racconto autobiografico e il contributo di professionisti impegnati quotidianamente sul campo, la serata offrirà strumenti per leggere con maggiore profondità il fenomeno dei disturbi del comportamento alimentare, allo scopo di
promuovere una cultura della prevenzione fondata sull’ascolto, sull’informazione e sulla cura delle relazioni umane.