Benessere interiore, digital detox e self – compassion protagonisti nella Conca durante la quinta edizione del weekend dedicato alla Mindfulness promosso dall’Associazione degli Albergatori. Con Lorenza Guidotti e Lara Pelagotti a guidare meditazioni e pratiche.
Da Regina delle Dolomiti a capitale del benessere interiore. Il 28 e 29 agosto a Cortina si è rinnovato l’appuntamento con la meditazione di consapevolezza (Mindfulness).
La Conca Ampezzana ha infatti ospitato la quinta edizione del Cortina Mindfulness Weekend, iniziativa promossa dall’Associazione Albergatori di Cortina e inserita, per il secondo anno consecutivo, all’interno del programma di Cortina in Wellness, kermesse coordinata da Wellness Foundation con Technogym come Official Training Partner.
Quattro incontri, all’interno di alcune delle strutture ricettive più rappresentative della destinazione (Hotel Ancora, Rosapetra Spa Resort, Hotel de la Poste e il nuovissimo Casa Guargné), per approfondire una pratica sempre più apprezzata e diffusa; due le professioniste che hanno guidato i partecipanti in un vero e proprio viaggio alla riscoperta di se stessi tra momenti teorici e pratiche guidate immersi nell’incantevole scenario delle Dolomiti patrimonio UNESCO.
Lorenza Guidotti, giornalista, già firma di Starbene, podcaster, blogger e istruttrice di Mindfulness, si è soffermata sul valore della mindfulness quale strumento utile per affrontare e gestire al meglio alcune delle problematiche figlie della società odierna, iper connessa e preda di pensieri intrusivi. In particolare, ha toccato il tema attualissimo delle dipendenze digitali e dei suoi effetti sull’individuo in termini biochimici, fisici e relazionali, tra disturbi del sonno, frammentazione dell’attenzione, pigrizia cognitiva e nuove inquietanti sindromi – dalla Nomofobia (ansia di essere disconnessi) al Fomo (fear of missing out – paura di restare tagliati fuori) – che colpiscono soprattutto gli adolescenti. In uno scenario in cui in Italia – dati Istat alla mano – l’83,1% della popolazione sopra i sei anni trascorre più di sei ore al giorno in rete e 2,5 ore sui social media, la mindfulness può fungere da supporto per la regolazione emotiva in quanto è stato dimostrato che riduce l’attività dell’amigdala, migliora la connettività cerebrale e favorisce l’utilizzo consapevole della tecnologia contribuendo a creare momenti “senza schermi”, con pause consapevoli. La Guidotti ha anche parlato del rapporto privilegiato tra mindfulness e turismo, chiarendo come secondo il Global Wellness Institute il comparto del wellness tourism ad oggi nel nostro paese valga 20 miliardi di dollari all’anno e come dunque l’introduzione di pratiche meditative nella proposta alberghiera possa rappresentare un plus, considerando anche che, secondo recenti studi, sempre più viaggiatori vanno alla ricerca di esperienze di benessere di qualità e sono disposti a pagare fino al 150% in più per averle. Del resto «Il vero lusso – ha precisato – al giorno d’oggi è nel silenzio, nella disconnessione e nell’avere a disposizione percorsi personalizzati dedicati al benessere e al rilassamento profondo come la mindfulness»
Particolarmente apprezzata è stata infine la pratica dedicata al mindful-eating, branca della mindfulness che si sta diffondendo ultimamente e che si propone di far riscoprire il piacere autentico di stare a tavola e di gustare il cibo senza distrazioni.
Più rivolti alla sfera individuale i contributi affidati a Lara Pelagotti, psicologa, psicoterapeuta, creator digitale specializzata in psico-divulgazione, autrice di vari volumi di auto-aiuto, speaker e collaboratrice di aziende, università e brand nel settore del benessere psicologico, della salute mentale e della comunicazione. I suoi interventi si sono concentrati soprattutto alla self-compassion, finalizzata a insegnare la generosità verso noi stessi, non nel senso di indulgenza o autocommiserazione, ma intesa come attenzione e cura, la stessa che rivolgiamo alle persone che amiamo e che invece spesso facciamo fatica ad applicare nei nostri confronti. Tra meditazioni all’aria aperta e intensi momenti di condivisione, Pelagotti ha ricordato come l’attivazione di questi meccanismi di auto protezione influisca positivamente sull’umore e sui livelli di ansia e stress, specialmente nel contesto della società occidentale estremamente votata al raggiungimento costante di obiettivi. A tal proposito ha suggerito piccoli semplici accorgimenti che ciascuno può adottare nel quotidiano, dall’adozione di pratiche di mindfulness informali, all’abitudine di cambiare il tono di voce che usiamo quando parliamo con noi stessi. Perché, ha precisato, «se è vero che parte del lavoro è imparare a stare con le emozioni difficili, è vero anche che per una buona salute mentale, è fondamentale avere sempre con sé una valigia colma di strategie di autocura. E più ne abbiamo, meglio è».
«Anche questa quinta edizione del mindfulness weekend è stata un successo. – Ha commentato Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione degli Albergatori di Cortina – In un momento storico in cui gli ospiti sempre di più cercano esperienze turistiche orientate anche al wellness, crediamo sia importante che gli operatori del settore recepiscano questa esigenza e imparino a dialogare con determinate discipline, provando a integrarle nella propria offerta proprio al fine di regalare al turista una proposta completa e soddisfacente. In montagna puoi rigenerarti, ricaricare le batterie e da sempre questi sono luoghi che ispirano relax, dove anche il benessere interiore, oltre a quello fisico, è e deve continuare a essere protagonista. Ringraziamo pertanto le due professioniste che hanno contribuito ad arricchire questa iniziativa, molto apprezzata da tutti i partecipanti, e ci auguriamo di poter continuare a promuovere simili progetti anche in futuro, certi che rappresentino un valore aggiunto per la nostra destinazione».



