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Furti veicoli: A Belluno un primato d’eccellenza nella sicurezza

Mentre in Veneto si registrano oltre 1.900 veicoli sottratti in un anno, la provincia dolomitica si conferma la più sicura della regione per auto, moto e motorini

Mentre le cronache regionali e i dati diffusi di recente dal portale Facile.it – basati sulle statistiche del Ministero dell’Interno – dipingono un quadro complessivamente complesso per il Veneto, con oltre 1.900 mezzi sottratti in un solo anno tra automobili, moto e motorini, la provincia di Belluno emerge come un’isola felice e un vero e proprio modello di sicurezza urbana e rurale.

In un contesto regionale dominato da numeri importanti – guidato da province come Verona (395 auto rubate), Padova (308) e Venezia (241) – il territorio bellunese brilla per tassi di criminalità legata ai veicoli prossimi allo zero, confermandosi la provincia più sicura dell’intera regione per chi possiede un’auto o un motoveicolo.

Il primato di Belluno: solo 25 auto rubate e nessuna moto

I dati parlano chiaro e offrono una prospettiva particolarmente rassicurante per residenti e turisti che frequentano le Dolomiti. Nella graduatoria regionale delle autovetture sottratte, Belluno chiude la classifica in assoluto con appena 25 vetture rubate in un intero anno. Una cifra irrisoria se confrontata con i volumi registrati nelle aree metropolitane o della pianura.

Ancora più straordinario è il dato relativo ai motocicli e ciclomotori: l’analisi evidenzia come a Belluno non siano stati registrati furti di moto e motorini nell’arco temporale di riferimento. Un risultato eccezionale, che premia sia la conformazione geografica e il tessuto sociale della provincia, sia l’efficacia dei controlli territoriali.

I dati a confronto in Veneto

Provincia Auto rubate Moto rubate Ciclomotori rubati
Belluno 25 0 0
Treviso 161 8 21
Rovigo 71 5 4
Vicenza 203 11 86
Venezia 241 44 52
Padova 308 62 46
Verona 395 118 81

Il basso tasso di criminalità predatoria a Belluno non è frutto del caso. Da un lato, la posizione geografica e la morfologia del territorio montano creano barriere naturali e vie di fuga controllabili che scoraggiano la criminalità organizzata specializzata nel riciclaggio o nella rapida commercializzazione di pezzi di ricambio illeciti. Dall’altro, gioca un ruolo fondamentale il forte senso di comunità, il controllo di vicinato spontaneo e la capillare presenza delle forze dell’ordine sul territorio provinciale.

Mentre in altre aree del Veneto più di un automobilista su quattro (25,4%) è costretto a ricorrere a polizze assicurative accessorie contro il furto a causa dell’alto rischio statistico, a Belluno i proprietari di veicoli possono godere di una serenità decisamente superiore, confermando le Dolomiti non solo come meta ideale per il turismo naturalistico, ma anche come uno dei luoghi più sicuri d’Italia in cui vivere e viaggiare su quattro e due ruote.