Pedavena, 23/08/2026 — Un’indagine lampo condotta dai Carabinieri della Compagnia di Feltre ha permesso di sventare un furto di attrezzature pesanti e di restituire il maltolto al legittimo proprietario a meno di ventiquattro ore dal colpo. Due artigiani del Feltrino sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto aggravato.
I fatti risalgono alla serata del 19 agosto, quando ignoti si sono introdotti nel deposito di una nota azienda di costruzioni locale situato a Pedavena. I malfattori avevano agito con metodo: dopo aver manomesso l’impianto di videosorveglianza per garantirsi l’impunità, sono riusciti a mettere le mani su una macchina operatrice mini pala “Komatsu”, completa della relativa benna escavatrice, dileguandosi nel buio.
Accortosi della sparizione del mezzo, il titolare dell’impresa si è immediatamente rivolto alla Stazione dei Carabinieri di Feltre per sporgere denuncia.
Intuizione investigativa: Sebbene le prime ricerche sul territorio non avessero dato i frutti sperati, l’acume dei militari ha permesso di isolare e seguire le tracce lasciate dal pesante mezzo d’opera lungo la via di fuga.
Perquisizione lampo: Grazie al solido quadro indiziario raccolto, la Procura della Repubblica di Belluno ha emesso tempestivamente un decreto di perquisizione.
Il ritrovamento: L’operazione, eseguita il 20 agosto dall’Aliquota Operativa del NORM di Feltre, ha consentito di rintracciare la mini pala, sapientemente occultata all’interno di un cantiere edile in uso ai due indagati.
Il mezzo d’opera, sebbene danneggiato all’altezza del quadro di accensione a causa dell’effrazione, è stato posto sotto sequestro e subito riaffidato al titolare dell’azienda, che potrà così riprendere la propria attività lavorativa.
Come disposto dalle normative vigenti, si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata nel corso del processo con sentenza irrevocabile.



