HomeCronaca/PoliticaL'efficienza ineguagliata del taglio e pulizia alberi si arresta laddove non c'è...

L’efficienza ineguagliata del taglio e pulizia alberi si arresta laddove non c’è business

Belluno, 20 agosto 2026 – L’amministrazione De Pellegrin, tra le altre cose, sarà ricordata certamente per chicche dal sapore teatrale che l’hanno caratterizzata.

Non possiamo dimenticare, ad esempio, la bufalona del progetto Nevegal che il 30 agosto 2023 ha riunito a Palazzo Rosso i vertici di Regione, Provincia e Comune di Belluno per l’inconsistente progetto di riqualificazione del Colle bellunese con un budget urlato ai quattro venti da 100 milioni, conditi in salsa bellunese-algerina con una spruzzatina di fondi internazionali.

E come dimenticare l’ineguagliabile efficienza da blitz di stampo militare che il 13 aprile 2026 ha abbattuto i 140 tigli di via Feltre, ripulendo in tempi record la strada, performance per la quale è ancora pendente al Consiglio di Stato un ricorso per decidere l’esito del rimanente viale alberato.

Lo stesso è successo il 6 luglio 2026 in viale Fantuzzi con il taglio e pulizia immediata di tutti i 24 alberi.

Sulla questione alberi, tra l’altro, pesa come un macigno l’ipotesi di un business che potrebbe averlo determinato e che ha a che fare con Pnrr, business, responsabilità per eventuali azioni di rivalsa in caso di incidenti – un po’ come è accaduto in questi giorni con le discusse ordinanze di divieto di balneazione nel Piave, Ardo e Cordevole -.

Ad avvalorare le perplessità sul business del taglio alberi, osserviamo oggi che, dove non c’è business, non c’è efficienza.

Ci segnalano, infatti, che da molti giorni i rami di un albero caduto dietro il palasport De Mas di Belluno occupano due parcheggi liberi dei pochi rimasti dopo l’edificazione della nuovo impianto sportivo De Mas 2.