L’uomo, irreperibile da tempo, è stato individuato dalla Squadra Mobile di Belluno. Deve scontare oltre 4 anni di reclusione
Belluno, 16 agosto 2026 – Un Ferragosto blindato dai controlli delle forze dell’ordine ha portato a un importante risultato sul fronte della giustizia. La Squadra Mobile di Belluno ha rintracciato e arrestato un trentenne trevigiano, classe 1994, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Venezia.
L’uomo, già condannato a una pena definitiva di 4 anni e 4 mesi di reclusione, si era reso irreperibile, rendendo necessarie serrate attività investigative. Le indagini, condotte in stretta sinergia con il Commissariato di Polizia, avevano inizialmente concentrato l’attenzione degli inquirenti sull’area di Conegliano, dove si riteneva che il soggetto avesse stabilito il proprio centro
di interessi.
Le condotte contestate, avvenute tra il 2019 e il 2022 nel trevigiano, riguardano reati gravissimi in danno di minorenni, tra cui prostituzione e pornografia minorile.
Tuttavia, la profonda conoscenza del territorio e le abilità investigative degli agenti della Squadra Mobile hanno permesso di ribaltare le prospettive. Il 14 agosto, i poliziotti sono riusciti a localizzare il ricercato proprio a San Pietro di Cadore, nel Bellunese, zona in cui l’uomo aveva stabilito la propria residenza nel tentativo di sottrarsi al provvedimento.
Le accuse che hanno portato alla condanna sono di estrema gravità: il trentenne è stato ritenuto responsabile di reati contro la sfera sessuale delle fasce deboli, in particolare per la violazione degli articoli 600 bis e 600 ter del codice penale. Le condotte illecite, che comprendono il reclutamento e l’organizzazione della prostituzione di minorenni, nonché la diffusione di materiale pornografico, sono state documentate dall’autorità giudiziaria in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2022, nel territorio della provincia di Treviso.

Al termine delle operazioni di fermo, l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Baldenich, dove dovrà ora espiare la pena detentiva inflitta dal Tribunale. L’operazione sottolinea l’efficacia dei rafforzati dispositivi di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Belluno in occasione del ponte di Ferragosto, finalizzati non solo alla prevenzione dei reati, ma anche all’esecuzione di provvedimenti giudiziari nei confronti di soggetti latitanti.



