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Belluno, riaperti gran parte dei giardini di piazza Martiri dopo i danni provocati dal maltempo

Belluno, 13/08/2026  –  Gran parte dell’area giardini di piazza dei Martiri è nuovamente aperta al pubblico. Dopo i danni provocati dal forte maltempo del 6 agosto, l’intervento effettuato ieri mattina dai Vigili del Fuoco ha permesso di mettere in sicurezza buona parte della zona e, dopo le operazioni di pulizia, di restituirla alla Città.

“Dopo un evento che ha colpito duramente anche il patrimonio arboreo della piazza, la priorità era intervenire rapidamente per garantire la sicurezza e riuscire a restituire quanto prima questi spazi ai bellunesi – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin –. Il lavoro svolto ieri ci ha permesso di riaprire gran parte dei giardini e anche la traversa sud, mentre continueremo a mantenere interdette soltanto le zone che richiedono ulteriori verifiche. Voglio ringraziare i Vigili del Fuoco, il cui intervento e i mezzi a disposizione sono stati determinanti per poter lavorare sulle parti più alte degli alberi e procedere alla messa in sicurezza dell’area. Grazie anche al dottor Coden, ai tecnici e agli operai comunali che hanno lavorato in questi giorni. Continueremo ora con gli approfondimenti necessari, con l’obiettivo di recuperare progressivamente anche le porzioni che rimangono chiuse”.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti con l’autoscala sulle alberature danneggiate, raggiungendo le parti più alte delle chiome e rimuovendo i rami lesionati, pendenti o pericolosi. Proprio il lavoro in quota ha consentito di controllare anche parti degli alberi non visibili da terra e di eliminare ulteriori situazioni di rischio. Alle operazioni era presente anche il dottor forestale Marco Coden, incaricato dal Comune per il censimento e la valutazione del verde urbano, che ha seguito l’intervento effettuando una ricognizione delle alberature e indicando le situazioni di criticità rilevabili da terra. Al termine dei lavori, i rami pericolanti individuati risultavano rimossi.
Non tutta l’area può però essere ancora restituita alla piena fruibilità. Restano interdette le zone attorno a tre cedri, identificati con i numeri 9, 10 e 27, sui quali sono necessari controlli più approfonditi. Nelle prossime settimane saranno effettuate verifiche direttamente in quota attraverso il tree climbing, così da poter osservare da vicino anche quelle parti delle chiome che non è stato possibile raggiungere con l’autoscala e stabilire gli eventuali, ulteriori, interventi necessari.