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A San Donato di Lamon la storia di Ferdinando Tiziani è tornata a casa

Successo a Lamon per la presentazione di Blackdamp di Lucia Tiziani, il romanzo che racconta la vicenda dell’emigrante bellunese morto nel tentativo di salvare due suoi compaesani nella tragedia della miniera di Jumbunna in Australia

San Donato di Lamon (BL), 8 agosto 2026 — Una sala gremita, un pubblico attento e profondamente coinvolto e una storia che, dopo aver attraversato un oceano e quasi un secolo, è tornata nel luogo da cui era partita.
È questo il significato più autentico della presentazione di Blackdamp, il romanzo di Lucia Tiziani, svoltasi sabato 8 agosto alle ore 17 al Casel di San Donato di Lamon, il paese d’origine di Ferdinando Tiziani, protagonista della vicenda narrata nel libro.

L’incontro è stato ospitato dalla Società Operaia di San Donato di Lamon, Associazione di Promozione Sociale che ha messo a disposizione la propria sede, e ha visto la partecipazione di numerosi residenti e turisti, accorsi per conoscere una storia che affonda le proprie radici proprio nella comunità di San Donato.
A dare il benvenuto è stato Adriano Coldebella, rappresentante della Società Operaia di San Donato di Lamon. L’evento è stato introdotto da Alfonso Tollardo, geologo e assessore alla Cultura del Comune di Lamon, mentre la presentazione è stata moderata da Martina Mornico, responsabile della Biblioteca di Lamon.
Particolarmente toccante è stata l’interpretazione, da parte della stessa Martina Mornico, di un estratto del romanzo. La sua lettura ha contribuito a restituire alla vicenda di Ferdinando una dimensione emotiva e profondamente umana, rendendo ancora più intenso il legame tra la storia narrata e il territorio nel quale essa ha avuto origine.
Il Casel di San Donato si è così riempito di persone, in un incontro che ha assunto il significato di un momento di memoria condivisa.

Blackdamp, pubblicato da Giovane Holden Edizioni, racconta la storia di Ferdinando Tiziani, emigrante bellunese partito dal territorio di Lamon alla volta dell’Australia e morto nell’eroico tentativo di salvare due suoi compaesani, Guglielmo Tiziani e Cesare Piasente, anch’essi emigranti di San Donato, durante la tragedia della miniera di carbone di Jumbunna.
Attraverso la vicenda personale di “Nando”, il romanzo affronta il tema dell’emigrazione italiana e bellunese, del lavoro nelle miniere australiane e del prezzo umano pagato da tanti uomini e donne che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, lasciarono la propria terra alla ricerca di un futuro migliore.
La particolarità dell’incontro di San Donato è stata dunque soprattutto simbolica: la storia di un uomo partito da queste montagne è tornata nel suo paese d’origine attraverso la letteratura.

Per Lucia Tiziani, autrice del romanzo, l’appuntamento ha rappresentato anche il compimento di un lungo percorso di ricerca, nato dalla volontà di ricostruire la vicenda di Ferdinando e progressivamente allargatosi alla storia dell’emigrazione dal Bellunese verso l’Australia.
Documenti, testimonianze e fonti storiche hanno accompagnato la scrittura di una storia che oggi, grazie al romanzo, può essere nuovamente ascoltata proprio nel territorio dal quale ebbe origine.
Il valore dell’incontro è stato accolto anche dalla forte partecipazione del pubblico. La vicenda di Ferdinando Tiziani non è apparsa come una storia lontana e ormai consegnata al passato, ma come una memoria ancora capace di parlare alla comunità che ne conserva le radici.
Da San Donato a Jumbunna, dall’Italia all’Australia, Blackdamp ricostruisce così un ponte tra due terre e tra due epoche, riportando idealmente a casa la memoria di un uomo che aveva lasciato il proprio paese e che, dall’altra parte del mondo, trovò la morte nel tentativo di salvare la vita di due suoi compaesani.

L’autrice
Lucia Tiziani ha pubblicato le raccolte di racconti Scelte di luce (Macchione Editore, 2023) e Ali (Macchione Editore, 2024). Con Blackdamp affronta la forma del romanzo storico, intrecciando ricerca documentaria e narrativa per raccontare la vicenda di Ferdinando Tiziani e, attraverso di essa, una pagina della storia dell’emigrazione bellunese verso l’Australia.