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Tre milioni di euro per il Veneto Artigiano 2026. Pubblicato il bando della Regione per le imprese artigiane

Innovazione, valorizzazione e Maestri artigiani. Priorità a giovani, donne e realtà montane

“Sostenere le imprese artigiane venete nel loro complesso,valorizzandone le caratteristiche e incrementando la loro capacità diinnovare e affrontare nuove sfide”: questo l’obiettivo del bando dellaRegione Veneto “Il Veneto artigiano” che può contare su un fondocomplessivo da 3 milioni di euro.

La dotazione è divisa in due parti uguali: una è destinata a tutte le imprese artigiane venete, l’altra è riservata ai Maestri Artigiani (iscritti nell’elenco regionale entro il 30 giugno 2026). A rilanciare la notizia è Appia CNA Belluno, che guarda con interesse aquesta nuova edizione del bando: «Si tratta di un’iniziativa che, perquanto riguarda i Maestri Artigiani, interessa 29 nostri associati, ma che nella sua missione generale coinvolge tutte le imprese artigiane. – evidenzia il direttore Cristian Sacchet – Parliamo di contributi a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione degli interventi, nei limiti di 60mile euro per la linea ordinaria e di 30mila euro per quella dedicata ai Maestri Artigiani. È importante evidenziare come non si tratterà di un “click day”, ma verrà stilata una graduatoria sulla base delle priorità indicate dal bando; particolarmente interessante per il nostro territorio è il valore dato alleimprese giovanili, a quelle femminili e – soprattutto – a quelle localizzate nei territori montani».

Saranno ritenuti ammissibili i “progetti di investimento volti a introdurre nelle imprese artigiane innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in un’ottica di sviluppo sostenibile; gli investimenti perl’acquisto di beni materiali, immateriali e di servizi devono essere statiavviati dopo il 1° giugno 2026 e completati entro il 9 maggio 2028. Gli interventi possono riguardare – a titolo di esempio – opere murarie e di impiantistica, nuovi macchinari e attrezzature, l’installazione di impiantia fonti rinnovabili, la realizzazione di siti web e di e-commerce, la posadi sistemi e apparati di sicurezza, l’acquisto di nuovi arredi.

«Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 dimartedì 8 settembre fino alle ore 12.00 di martedì 29 settembre, esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema InformativoUnificato della Programmazione Unitaria della Regione del Veneto. – ricorda Sacchet – In questi giorni, stiamo contattando tutti i nostri associati tramite la newsletter dell’associazione, ma i nostri uffici sono a disposizione di tutti gli artigiani bellunesi per aiutarli nella partecipazione a un bando così significativo per il territorio e per il momento socio-economiche che stiamo attraversando. Il radicamento di Appia CNA in provincia ci permette di dare risposta e supporto alle imprese bellunesi che vogliono investire nel nostro territorio». Oltre che nella sede centrale di Via San Gervasio a Belluno, quindi, le imprese artigiane bellunesi potranno richiedere supporto nelle sedi diAppia CNA di Agordo, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Pieve di Cadore e Santo Stefano di Cadore.