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Visentin Ovest, il decoro torna grazie ai volontari di Belluno Alpina: “Ora serve il consorzio forestale”

Quattro gruppi di volontari si sono mobilitati domenica scorsa per ripulire i sentieri della costa Ovest del Visentin. Un intervento necessario ma che riaccende il dibattito sulla gestione del territorio: “Non basta il volontariato, serve una manutenzione costante e strutturata”

Belluno, 11/08/2026 – Una domenica dedicata alla cura del territorio, quella appena trascorsa, che ha visto protagonisti quattro gruppi di volontari impegnati nel ripristino di ordine e decoro lungo i sentieri che collegano le vette della costa Ovest del Visentin, nelle Prealpi bellunesi.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Belluno Alpina, ha risposto a una situazione giudicata “non dignitosa” e, secondo l’associazione, assolutamente “inaccettabile” in pieno svolgimento della stagione turistica. Il lavoro dei volontari è stato, ancora una volta, fondamentale per garantire l’accessibilità dei passaggi storici e per offrire un’accoglienza decorosa ai visitatori che scelgono di frequentare le montagne bellunesi.

Le operazioni di pulizia hanno interessato snodi nevralgici del territorio, un tempo cuore pulsante di pascoli e malghe: dal tratto di strada forestale a Casera Valpiana (sull’asse Forcella Zoppei-Valmorel) al percorso del “famoso” trenino verso Valdart e il Nevegal, fino all’innesto verso Tassei. I volontari si sono poi dedicati al crocevia di Zoppei, ripulendo la discesa verso Ciroc e la salita verso Malga Zoppei.

Se da un lato Belluno Alpina esprime profonda gratitudine verso chi ha donato il proprio tempo e impegno, dall’altro lancia un monito chiaro: il volontariato, pur lodevole, non può essere la soluzione strutturale al degrado.

“Noi ci saremo sempre – commentano dall’associazione – ma se vogliamo davvero che le terre alte restino vive, è urgente cambiare passo”. La proposta di Belluno Alpina è la stessa da anni: la creazione di un consorzio forestale. Secondo l’associazione, questa è l’unica forma organizzativa in grado di garantire una manutenzione costante e approfondita del territorio.

“Il consorzio – conclude Belluno Alpina – non solo permetterebbe di mantenere l’ambiente curato e accogliente, incentivando così un turismo di qualità, ma avrebbe il merito di creare nuova occupazione legata alla cura delle nostre montagne”.

Un appello che suona come una chiamata alle istituzioni: perché il futuro delle Prealpi non può poggiare soltanto sulla buona volontà dei singoli, ma richiede una visione strategica e una gestione professionale del patrimonio naturale.