HomeCronaca/PoliticaCade un fulmine, escursionista sbalzato per quindici metri. Altri interventi

Cade un fulmine, escursionista sbalzato per quindici metri. Altri interventi

San Pietro di Cadore (BL), 11 – 08 – 2026    Durante la discesa di tre escursionisti dal Monte Palombino lungo il sentiero attrezzato denominato Ferrata del Camoscio, la caduta di un fulmine ha sbalzato quello che si trovava più avanti di una quindicina di metri, facendolo cadere tra le balze di roccia sotto l’itinerario.

Uno degli amici lo ha raggiunto dandogli prima assistenza e iniziando a scendere lentamente a valle assieme a lui, mentre l’altro è rimasto nell’unico punto in cui c’era copertura telefonica, per continuare a dare le indicazioni alla Centrale del 118, dopo aver lanciato l’allarme attorno alle 16. L’infortunato è quindi arrivato fino alla strada forestale sopra Malga Dignas, dove è sopraggiunta la jeep dei gestori allertati da altre persone. Nelle vicinanze è quindi atterrato Falco 2, sbarcando tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno subito provveduto alle prime cure del 43enne di Dueville, che aveva riportato possibili traumi ed escoriazioni ed è stato trasportato all’ospedale di Belluno.

Belluno, 11 – 08 – 2026    Attorno alle 9.40 il Soccorso alpino della Val Biois è stato attivato per un infortunio accaduto all’imbocco del sentiero in località Pisoliva, a Caviola. Una escursionista 74enne di Milano, messo male un piede, aveva infatti riportato la sospetta frattura di una caviglia. La donna, che era in compagnia della sorella, è stata presa in carico dai soccorritori e trasferita poco distante sull’ambulanza di Alleghe, partita in direzione dell’ospedale di Agordo.

Alle 10.15 Falco 2 è stato inviato sul Civetta, nelle vicinanze di Forcella Casamatta, dove si trovava una 29enne di Firenze che si era fatta male. La ragazza, che stava percorrendo il sentiero 563, aveva infatti riportato la probabile frattura di un polso. Sceso nel bosco con un verricello di 25 metri, il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo l’escursionista, affidata all’equipe sanitaria lungo il tragitto verso l’ospedale di Agordo. La persona che era con lei ha proseguito autonomamente.