Il gruppo consiliare “Costruiamo Borgo” all’attacco: «Cinque anni per contestare un tributo sono troppi, il cittadino va aiutato, non vessato»
Borgo Valbelluna, 10 agosto 2026 – BORGO VALBELLUNA – È scoppiata la polemica a Borgo Valbelluna in merito alla gestione delle notifiche relative all’IMU 2021. In questi giorni, numerosi contribuenti si sono visti recapitare avvisi di contraddittorio
preventivo dall’Area Tributi associati dell’Unione Montana Valbelluna, che contesta presunte irregolarità nei
versamenti risalenti a ben cinque anni fa.
Una tempistica, quella scelta dall’amministrazione per i controlli, che ha suscitato la dura reazione del gruppo
consiliare “Costruiamo Borgo”. Se da un lato l’opposizione riconosce il dovere civico del pagamento delle
imposte e la necessità dei controlli, dall’altro contesta radicalmente il metodo: «Il cittadino deve essere messo
nelle condizioni di capire e regolarizzare tempestivamente la propria posizione, non trovarsi di fronte a sorprese
a distanza di un lustro».
«Il cittadino riceve un avviso su presunte irregolarità del 2021, decide responsabilmente di andare subito in
Comune per chiarire, ma trova l’ufficio chiuso», tuona l’opposizione.
La situazione ha raggiunto toni paradossali proprio questa mattina, lunedì 10 agosto. Molti cittadini, spinti dalla
volontà di regolarizzare immediatamente quanto richiesto, si sono recati presso lo Sportello Contribuenti, salvo
trovarsi di fronte a un cartello che comunicava la chiusura dell’ufficio fino al 14 agosto, proprio nell’orario di
ricevimento previsto.
«Chiediamo perché un eventuale errore del 2021 debba essere contestato nel 2026», prosegue il gruppo di
opposizione. «Dopo cinque anni, recuperare ricevute e documentazione diventa un’odissea burocratica.
Un’amministrazione efficiente non dovrebbe attendere tutto questo tempo, accumulando sanzioni e interessi a
carico del contribuente».
La proposta: trasparenza e vicinanza agli emigranti
Oltre alla richiesta di tempestività, “Costruiamo Borgo” pone un quesito strategico: perché non effettuare un
controllo esaustivo su tutte le annualità successive? La preoccupazione è che i cittadini siano destinati a un lento
stillicidio di avvisi, con una comunicazione per il 2021 oggi, una per il 2022 domani e così via, rendendo
impossibile una chiusura definitiva della posizione fiscale.
Un capitolo a parte è stato dedicato ai tanti emigranti di Borgo Valbelluna, che pur vivendo all’estero
mantengono legami con il territorio e proprietà immobiliari. Per loro, l’opposizione invoca un atteggiamento
volto alla semplificazione e un supporto concreto, valorizzando il ruolo delle associazioni come i “Bellunesi nel
Mondo”.
La chiosa finale di “Costruiamo Borgo” è un richiamo alla responsabilità politica locale: «Non è questione di
normative nazionali, ma di organizzazione interna. Un Comune di quasi 14.000 abitanti deve offrire un servizio
tributi professionale, che sappia ascoltare e dialogare con i cittadini. Servono buona volontà e capacità
amministrativa, non scuse».



