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Sorpresi a rubare in una villetta: tentano di investire il proprietario, arrestati dai carabinieri

La fuga rocambolesca da Sovramonte verso Feltre. Dovranno rispondere di rapina impropria

Sovramonte, 08/08/2026 – Una serata di relax trasformata in un incubo, conclusasi però con il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. È quanto accaduto pochi giorni fa tra Sovramonte e Feltre, dove una coppia di malviventi è stata arrestata dai Carabinieri dopo un tentativo di furto degenerato in una rocambolesca fuga.
I protagonisti della vicenda, un uomo di 49 anni e una donna di 43, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, avevano preso di mira una villetta utilizzata come casa di villeggiatura a Sovramonte. Approfittando dell’oscurità, i due si sono introdotti nel giardino dell’abitazione e hanno puntato una monovolume di proprietà della vittima, che era stata lasciata inavvertitamente aperta.
Il piano, tuttavia, è stato bruscamente interrotto dall’arrivo inatteso dei proprietari di casa, rientrati proprio mentre i due stavano armeggiando all’interno del veicolo, dal quale avevano già asportato 60 euro in contanti. Accortisi della presenza degli estranei, marito e moglie hanno iniziato a gridare per chiedere aiuto, spingendo i ladri a una
precipitosa ritirata verso la propria vettura.

Durante la fuga, i malviventi hanno tentato di investire il marito della proprietaria, che fortunatamente è riuscito a evitare l’impatto rimanendo illeso.

La tempestiva chiamata al 112 ha permesso di attivare immediatamente un dispositivo di ricerca coordinato, che ha visto il coinvolgimento dei militari dell’Aliquota Radiomobile di Feltre insieme al personale delle stazioni di Lamon e Arsiè. Grazie alle
precise informazioni fornite dalle vittime, i Carabinieri sono riusciti a intercettare e bloccare l’auto dei fuggitivi alle porte di Feltre.

Dopo le formalità di rito, i due sono stati inizialmente posti agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Belluno. A seguito dell’udienza di convalida, il G.I.P. di Belluno ha confermato l’impianto accusatorio, qualificando
l’episodio come rapina impropria proprio a causa della condotta violenta tenuta durante la fuga. Nei confronti dei due indagati è stata quindi applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
L’episodio conferma quanto la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sia fondamentale per garantire la sicurezza del territorio: la segnalazione immediata è stata, in questo caso, la chiave che ha permesso di assicurare i responsabili alla giustizia.