Di seguito l’intervento del sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, a margine dell’incontro
“La vittoria che tutti attendiamo deve ancora arrivare e sarà quella di vedere la Hydro di Feltre passare a una nuova proprietà capace di garantire il futuro dello stabilimento, la continuità produttiva e tutti i posti di lavoro. È questo l’obiettivo verso il quale stiamo lavorando da ormai quasi otto mesi e sul quale continueremo a concentrare ogni energia, uniti e con tenacia.
C’è però un risultato che possiamo già riconoscere oggi ed è il modo in cui il nostro territorio ha affrontato questa vertenza. Attorno alla Hydro non ci sono amministrazioni, enti o organizzazioni che procedono ciascuno per conto proprio: c’è una comunità che si è presentata unita, con una sola voce e questo è fondamentale per pretendere risposte chiare e il rispetto di questi lavoratori e delle loro famiglie. Oggi al tavolo del Ministero erano presenti il Comune di Feltre, la Provincia di Belluno e le organizzazioni sindacali, tutti accomunati dalla stessa volontà di difendere il lavoro e il futuro industriale di questo territorio. È un patrimonio che non dobbiamo dare per scontato e che ci dovrà aiutare, passo dopo passo, a vedere rispettate le promesse della proprietà”.
“La proprietà ha confermato di essere al lavoro per individuare una soluzione che porti alla cessione del sito e alla salvaguardia dell’occupazione. Noi scegliamo di prendere sul serio questo impegno, la parola data ha un valore tanto più in un tavolo istituzionale dove ci sono in gioco posti di lavoro e, dunque, progetti di vita e il futuro di decine e decine di persone. Allo stesso
tempo continueremo a seguire ogni passaggio con la massima attenzione, perché l’obiettivo è troppo importante per permetterci di abbassare la guardia. L’incontro di settembre sarà un passaggio decisivo e ci auguriamo che possa
portare finalmente elementi concreti sul futuro dello stabilimento. Fino ad allora continueremo a fare la nostra parte, con lo stesso spirito che ci ha accompagnati fin dall’inizio di questa vicenda: quello di un territorio che non lascia soli i propri lavoratori e che crede profondamente nel valore della sua industria”.
Fim-Fiom: nessun passo indietro. Il lavoro e il futuro dello stabilimento non sono in discussione
L’incontro ha confermato che la trattativa per il futuro del sito è ancora aperta. In questo contesto, è stato ottenuto un primo risultato importante: l’azienda si è formalmente impegnata a non assumere alcun atto unilaterale per tutto il mese di agosto e fino alla ripresa dell’attività produttiva prevista a settembre.
Il confronto, quindi, proseguirà senza interruzioni anche durante il periodo estivo. Per Fim-Cisl e Fiom-Cgil questo è un punto fermo, ma non basta. Al tavolo ministeriale abbiamo ribadito con assoluta fermezza che la tutela di tutti i posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento di Feltre rappresentano condizioni non negoziabili. Non accetteremo operazioni industriali che abbiano come conseguenza ridimensionamenti, esuberi o lo svuotamento progressivo del sito. Il prossimo incontro, annunciato dal Ministero per i primi giorni di settembre, dovrà rappresentare il momento della verità. Servono risposte chiare, tempi certi e un progetto industriale credibile che garantisca il futuro della azienda, dei lavoratori e dell’intero territorio bellunese.
Fim-Cisl e FiomCgil continueranno a presidiare ogni fase della vertenza con determinazione, pretendendo il pieno coinvolgimento delle istituzioni e la massima responsabilità da parte dell’azienda. Non consentiremo che il prezzo della transizione societaria venga pagato dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalla comunità di Feltre. La mobilitazione e la vigilanza del sindacato restano alte. Se sarà necessario, metteremo in campo tutte le iniziative utili a difendere il lavoro, la dignità delle persone e il futuro industriale del territorio.



