Belluno, 6 agosto 2026 – In questi giorni, l’ULSS 1 Dolomiti ha registrato un aumento di casi di gastroenterite tra gli escursionisti che hanno consumato acqua direttamente dai torrenti in quota. In particolare si sono verificati vari accessi al Pronto soccorso di Agordo e Pieve di Cadore. A questo si aggiungono le ordinanze sindacali di non potabilità che interessano
diversi comuni della provincia.
AVVISO IMPORTANTE: Non bere mai acqua da torrenti, fontane non controllate o dal rubinetto se è in vigore un’ordinanza di non potabilità.
Gestione dell’acqua durante le ordinanze di non potabilità
Quando il sindaco emette un’ordinanza di non potabilità, è fondamentale seguire alcune regole precauzionali per la sicurezza
domestica:
Cosa NON fare
Non bere l’acqua del rubinetto.
Non usarla per preparare tè, caffè o altre bevande.
Non impiegarla per lavare frutta, verdura o altri alimenti.
Non usarla per cuocere cibi (pasta, riso, ecc.).
Non usarla per lavarsi i denti (utilizzare esclusivamente
acqua minerale).
Cosa è CONSENTITO fare
Fare la doccia e curare l’igiene del corpo (facendo attenzione a non ingerirla).
Lavare i vestiti in lavatrice.
Lavare i piatti (preferibilmente con la lavastoviglie o usando acqua calda e detersivo con cura).
Consigli Utili
In caso di necessità vitale, l’acqua può essere resa potabile facendola bollire per almeno un minuto (preferibilmente tra i 3 e i 5
minuti). L’ULSS e i gestori idrici sono costantemente al lavoro per monitorare la situazione. Prima di tornare a utilizzare l’acqua
normalmente, attendere sempre la comunicazione ufficiale di revoca del divieto da parte del Comune e lasciar scorrere l’acqua per circa un minuto.
Per chiarimenti è possibile rivolgersi al Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione al numero 0437 516910.
Ecco alcune indicazioni del Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN):
“Non bere mai acqua di torrente senza prima purificarla” spiega il direttore SIAN Mario Mastromarino, “l’acqua di sorgente può sembrare pura e di buona qualità e adatta all’uso come acqua potabile.
Tuttavia, in alcuni casi, l’acqua di sorgente potrebbe non essere così pura come ci si aspetterebbe e potrebbe nascondere insidie per la salute: infatti può contenere batteri, virus o parassiti pericolosi a causa di animali al pascolo o fauna selvatica a monte.
Per non correre rischi è sempre consigliabile non berla.
Se è strettamente necessario berla, è fondamentale sottoporla preventivamente a un adeguato trattamento di purificazione e scegliere con attenzione il punto di raccolta”.
Metodi di purificazione
- Bollitura:far bollire l’acqua per almeno un minuto (o tre minuti in alta quota) per uccidere tutti i germi.
- Filtri a microfiltrazione:usare filtri specifici per l’outdoor (come quelli a membrana o a carboni attivi) capaci di bloccare batteri e parassiti.
- Trattamenti chimici:usare pastiglie di cloro o di biossido di cloro, oppure gocce di amuchina seguendo i giusti tempi di attesa indicati sulla confezione.
Regole di scelta del punto di raccolta
- Evita ristagni: prendere l’acqua solo se è in movimento, preferibilmente viva e corrente.
- Controlla il monte: accertarsi che non ci siano pascoli, stalle, rifugi o animali morti nella zona superiore del corso d’acqua.
- Lontano da campi coltivati:evitare ruscelli vicini a zone agricole per ridurre il rischio di residui di fertilizzanti o pesticidi chimici.
Belluno, 6 agosto 2026



