Belluno, 04/08/2026 Scattato l’allarme verso le 13.30, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in Val di Zoldo, lungo il sentiero di variante per Cima Belvedere, per un escursionista sfinito dalla stanchezza. L’uomo, un 55enne spagnolo che faceva parte di una comitiva e non era più in grado di proseguire a circa 150 metri di distanza dalla cima, è stato recuperato con 20 metri di verricello dal tecnico di elisoccorso e trasportato per approfondimenti all’ospedale di Belluno.
Verso le 14.20 la Centrale del 118 ha attivato il Soccorso alpino di San Vito di Cadore a seguito della chiamata della moglie di un escursionista, caduto su una strada bianca al rientro dalle cascate di Borca di Cadore. L’uomo, un 86enne di Mestre, che si trovava più a monte delle cascate di mezzo, è stato raggiunto da una squadra e poiché lamentava dolori addominali è stato trasportato col fuoristrada al rendez vous con Falco 1. Trasferito sull’eliambulanza, è stato portato al San Martino.
Falco 1 è stato infine dirottato ad Alleghe al Rifugio Tissi, dove si trovava un turista francese colto da malore. L’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Questa mattina alle 7.15 Falco 2 è volato nel comune di Auronzo di Cadore, in Val de San Vido, per due escursionisti tedeschi di 20 e 25 anni in difficoltà. In particolare, uno dei due, probabilmente dopo aver bevuto dell’acqua impura, era stato male a lungo. I due ragazzi, che avevano passato la notte sopra il Bivacco Comici, sono stati raggiunti da medico e tecnico di elisoccorso. Issati a bordo entrambi con un verricello di 10 metri, sono stati trasportati all’ospedale di Cortina, in vista degli accertamenti per quello colto da malessere.
Verso le 11 Falco 2 si è poi diretto lungo il sentiero che dal Rifugio Agudo porta al Rifugio Ciareido, poiché una 61enne di Bologna era ruzzolata in un canale erboso in localita Crode de la Mandra a Lozzo di Cadore, riportando un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire assieme ai compagni. Recuperata con il verricello nel bosco dal tecnico di elisoccorso, la donna è stata accompagnata all’ospedale di Belluno.
Verso le 13.15 alcuni escursionisti che stavano transitando su Forcella Scodavacca hanno sentito delle grida di aiuto provenire dalla zona di rientro dalla normale al Cridola, hanno visto due persone bloccate e hanno lanciato l’allarme. Di ritorno dal Cridola, nel territorio di Domegge di Cadore, un 32enne di Belluno e un 28enne di Agordo avevano infatti sbagliato traccia non distanti dalla Tacca del Cridola: uno era scivolato in un canale ed era fermo e impaurito, l’altro si era incrodato a breve distanza su uno stretto terrazzino. Sceso in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato a piedi a quello nel canale e lo ha assicurato, per poi dirigersi dal compagno, che era in posizione assai precaria sulla cengia. Dopo averlo legato a sé, il soccorritore lo ha portato nel punto agevole per l’imbarco ed è tornato a riprendere l’amico, poi fatto salire in hovering sull’elicottero. I due escursionisti sono stati lasciati al Rifugio Padova.
Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta lungo la strada forestale tra Porta Vescovo e Arabba, a seguito dell’infortunio di una 58enne di Capannori, che si era fatta male a una caviglia mentre stava scendendo assieme al marito. La donna è stata accompagnata alla sua auto, con la quale si è allontanata autonomamente.



