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L’Estate Tizianesca 2026 entra nel vivo: dipinti erotici, il Purgatorio nell’arte e grandi concerti tra le Dolomiti

Il cuore delle Dolomiti bellunesi si conferma ancora una volta una straordinaria officina di cultura e bellezza. L’edizione 2026 dell’Estate Tizianesca entra ufficialmente nel vivo con un calendario ricco di appuntamenti di altissimo profilo, promossi dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione con il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità di Cadore, e realizzati grazie al contributo della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti.

A catalizzare l’attenzione dei visitatori e degli appassionati saranno, nei prossimi giorni, due imperdibili incontri di approfondimento storico-artistico dedicati rispettivamente alla pittura profana di Lavinia Fontana e all’immaginario del Purgatorio, affiancati da due imperdibili appuntamenti musicali tra barocco e sinfonico.

Gli appuntamenti culturali: tra trasgressione e spiritualità

1. I dipinti erotici di Lavinia Fontana con Enrico Maria Dal Pozzolo

  • Quando: Giovedì 6 agosto 2026, ore 18.00

  • Dove: Auditorium Cos.Mo, Pieve di Cadore

Il programma entra nel vivo giovedì 6 agosto con il ritorno attesissimo di Enrico Maria Dal Pozzolo, professore associato di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Verona. L’incontro offrirà l’anteprima del suo nuovo volume edito da Paul Holberton (Londra 2026) e curato insieme a Cristina Farnetti, intitolato Lavinia Fontana: erotic paintings.

Al centro dell’intervento ci sarà la produzione profana ed erotica della celebre pittrice bolognese (1552-1614), tra le artiste più affermate d’Europa a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Dal Pozzolo guiderà il pubblico alla scoperta di opere di straordinaria e insospettabile audacia per l’epoca — come le Tre dame nude dipinte su ardesia e il Venere e Marte di Palazzo Liria a Madrid —, indagando la libertà ideativa dell’artista e la riscoperta cinquecentesca del modello classico della “Venere Callipigia”.

2. Il Purgatorio nell’arte figurativa con Enrica Folin

  • Quando: Sabato 8 agosto 2026, ore 18.00

  • Dove: Chiesa della Madonna della Difesa, Vigo di Cadore

Sabato 8 agosto la rassegna si sposterà nella splendida e suggestiva cornice della Chiesa della Madonna della Difesa a Vigo di Cadore, un gioiello d’arte raramente aperto al pubblico che custodisce le opere di Cesare Vecellio.

La ricercatrice indipendente Enrica Folin terrà un’analisi multidisciplinare incentrata sul “fenomeno” del Purgatorio tra la vita sociale, la letteratura e le arti figurative, focalizzandosi sul periodo compreso tra il Concilio di Trento e la caduta della Serenissima. Verranno analizzate da vicino l’iconografia della Buona Morte e delle Anime del Purgatorio, con un focus speciale sulle pale d’altare di Antonio Lazzarini conservate nella Chiesa di San Martino a Valle di Cadore e sui tesori d’arte custoditi nello stesso tempio di Vigo.

La grande musica tra Vivaldi e Rossini

Ad accompagnare gli incontri culturali ci saranno due raffinati momenti musicali:

  • Domenica 2 agosto (ore 21.00) – San Vito di Cadore (Sala Polifunzionale E. De Lotto): Concerto dell’Orchestra Dolomiti Symphonia, diretta da Delio Cassetta, con la partecipazione di Roberta Majoni e Mattia Tonon. In programma un viaggio sonoro tra arie e brani immortali firmati da Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini ed Elgar.

  • Mercoledì 5 agosto (ore 21.00) – Pieve di Cadore (Chiesa del Cristo di Valcalda): Concerto per violino e clavicembalo interpretato dal duo formato da Miriam Dal Don e Carlo Steno Rossi, interamente dedicato alle sonorità e ai capolavori del repertorio barocco di Corelli, Händel e Vivaldi.

Un cartellinaio diffuso tra arte, storia e territorio

L’Estate Tizianesca proseguirà fino al 26 settembre 2026, confermando una formula di successo che supera i confini di Pieve di Cadore per abbrassare oltre 20 località del Veneto in un dialogo costante con le figure simbolo dell’arte veneta. Con oltre 35 appuntamenti, 25 siti d’arte e 26 studiosi coinvolti, la rassegna si conferma l’appuntamento estivo ideale per vivere e riscoprire il patrimonio storico, culturale e paesaggistico delle Dolomiti bellunesi.