HomeMeteo, natura, ambiente, animaliI Serrai di Sottoguda rinascono: riaperto il canyon incantato

I Serrai di Sottoguda rinascono: riaperto il canyon incantato

Rocca Pietore, 01/08/2026 – Otto anni dopo quel drammatico autunno del 2018 in cui la furia della tempesta Vaia sconvolse le montagne venete, i Serrai di Sottoguda tornano a risplendere. Con l’inaugurazione ufficiale avvenuta ieri, uno dei luoghi naturalistici più affascinanti, suggestivi e iconici delle Dolomiti Bellunesi è stato interamente restituito alla fruizione pubblica, completamente ripristinato lungo tutto il tracciato fino a Malga Ciapela.

La riapertura di questo straordinario canyon naturale rappresenta molto più di un semplice cantiere concluso: è il simbolo tangibile della resilienza di un territorio che ha saputo rialzarsi da una delle calamità naturali più devastanti della sua storia recente. Dove un tempo la violenza degli elementi aveva cancellato passerelle, rocce e infrastrutture, oggi sorge un’opera d’ingegneria e tutela ambientale all’avanguardia, concepita per garantire la massima sicurezza senza alterare la magia incontaminata del paesaggio dolomitico.

Serrai di Sottoguda prima di Vaia

L’intervento di ricostruzione, consolidamento e messa in sicurezza è stato reso possibile grazie a un imponente investimento complessivo di 13 milioni di euro stanziato dalla Regione del Veneto. Risorse economiche strategiche che hanno permesso di affrontare e superare le enormi complessità tecniche e logistiche di un’area impervia, confermando come la protezione del territorio e la valorizzazione del patrimonio naturale rappresentino priorità assolute e concrete per le istituzioni regionali.

«La riapertura completa dei Serrai di Sottoguda rappresenta il segno tangibile della capacità del nostro territorio di rialzarsi dopo una delle calamità naturali più devastanti della sua storia recente. Dove Vaia aveva lasciato distruzione, oggi restituiamo un luogo sicuro, valorizzato e pronto ad accogliere nuovamente cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo.» Lo ha detto Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente

Nel corso della cerimonia inaugurale, l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra che ha reso possibile il traguardo odierno. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle strutture regionali competenti, a Veneto Acque, al Comune di Rocca Pietore, ai progettisti, alle imprese esecutrici e alle maestranze che hanno operato sul campo. Un riconoscimento è stato inoltre esteso a tutte le istituzioni che negli anni hanno creduto nel progetto, inclusa la precedente Giunta regionale guidata dal Presidente Luca Zaia e l’allora Assessore Gianpaolo Bottacin, che ne avevano seguito la difficile fase di avvio.

La restituzione dei Serrai di Sottoguda non segna soltanto la riapertura di uno dei percorsi escursionistici più battuti e amati delle Dolomiti, patrimonio dell’umanità UNESCO, ma lancia un segnale forte e positivo per il futuro delle comunità locali e per l’intero comparto del turismo montano veneto. Con una programmazione rigorosa, investimenti mirati e una solida collaborazione tra enti, il Veneto dimostra ancora una volta che è possibile salvaguardare e tramandare alle future generazioni un patrimonio naturalistico di valore inestimabile.