HomeControcorrente Dr Filiberto Dal MolinRiscaldamento globale. Opinioni e dati

Riscaldamento globale. Opinioni e dati

Belluno 29 luglio 2026 – Nel corso di quest’ultimo mese i giornali nazionali e locali hanno avuto l’occasione e l’obbligo di parlare della situazione climatica, con le diffuse tragedie provocate periodicamente da una temperatura sempre più elevata, con migliaia di morti, spesso annegati nella ricerca di conforto nelle acque dei fiumi e dei laghi.

La Scienza ha definito da molti anni i fattori causali del progressivo aumento della temperatura del pianeta, con tutto quel che comporta, ogni anno più grave che negli anni precedenti.

L’informazione giornalistica e televisiva ne parla sempre in maniera dettagliata ma senza accennare alle cause reali e alla evoluzione in senso peggiorativo, se non decisamente tragico, del fenomeno. In tal modo tutti coloro che non possono o non vogliono approfondire l’argomento possono pensare che tutto ciò è già accaduto in passato e si risolverà ancora una volta, come se fosse espressione di un ciclo naturale.

Cito sommariamente articoli dei principali giornali nazionali e di due nostri giornali bellunesi

La Repubblica nel suo dossier propone i “rifugi climatici” nelle principali città.

Antonello Pasini scienziato del CNR parla della nuova legislazione antinquinante come fattore causale del riscaldamento e conclude che “dobbiamo imparare a conviverci e a gestire l’inevitabile”

Elena Dusi cita Copernicus: “Allarme, il mare è bollente 6 gradi più della media con gravi danni all’ecosistema”

Al Festival di Green&Blue , tenuto al Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano sotto lo slogan “Noi.Salvare il pianeta è un impegno collettivo” senza mai citare il ruolo dei gas climalteranti per tre giorni

La Verità con Patrizia Floder Reitter titola “La barzelletta del continente che si scalda di più” secondo cui la riduzione di zolfo e aerosol antropici per la nuova legislazione fanno sì che la terra assorba maggior calore.

Franco Battaglia: “Cinquant’anni di dati dimostrano che la temperatura non è cambiata” La sua dimostrazione si basa su un grafico della stazione di Bordeaux-Merignac e sul tentativo di ridicolizzare Telmo Pievani.

Corriere della Sera in “Caldo, allerta rossa in 25 città” Carlo Buontempo direttore del servizio sul cambiamento climatico di Copernicus dice che il primo fattore causale è la riduzione della neve; il secondo è la maggiore frequenza dell’anticiclone africano a dispetto di quello atlantico; il terzo è la legislazione Europea che è stata molto efficace nel migliorare la qualità dell’aria.

Corriere delle Alpi: la Presidente Berton riapre il tema delle “migrazioni verticali dalle aree urbane e di pianura verso le terre alte” sostenendo che la montagna può diventare un rifugio climatico se saprà essere accessibile, connessa sicura e dotata di servizi

La Stampa: con Mario Tozzi trova per fortuna le espressioni sensate, degne di un giornalista informato e non condizionato, consapevole del suo ruolo” I negazionisti del calore:.”Le temperature record dimostrano che la crisi climatica sta accelerando. Le destre sovraniste sminuiscono il problema attaccando gli scienziati La massimizzazione dei profitti è il Dio a cui sacrificare il Bene Comune. Alla base della negazione della crisi climatica e del ruolo dei sapiens c’è l’idea che non si debbano porre limiti al mercato.

Belluno press da sempre riporta anche gli argomenti che tutti gli altri hanno l’obbligo di ignorare. A questo giornale e al suo direttore va sicuramente la stima e il ringraziamento di noi bellunesi.

Ricordiamo che dal 1824 con Joseph Fourier ci siamo posti il problema dei fattori che influenzano la temperatura del pianeta. Nel 1903 Svante Arrhenius, Nobel per la chimica, ha indicato nella CO2 il gas determinante per spiegare i cicli atmosferici del nostro pianeta. Ciò è stato confermato scientificamente negli ultimi 120 anni oltre ogni dubbio

Nel 2014 Carlo Rubbia in Senato ha confermato che oltre il 99% della Comunità scientifica concorda su l’origine antropica del riscaldamento globale e sulla crescita esponenziale della concentrazione del carbonio in atmosfera, riferendosi alle misurazioni storiche di Mauna Loa.

Durante la COP21 l’accordo di Parigi del 2015 è un trattato internazionale giuridicamente vincolante adottato da 195 Paesi con l’obiettivo di ridurre il consumo dei combustibili fossili per mantenere l’aumento della temperatura media al di sotto di 1,5°C rispetto ai 13,7°C precedenti all’era industriale.Quindi l’aumento della temperatura è di origine antropica e dipende dalla concentrazione di CO2 nell’atmosfera, che sale per il consumo dei combustibili fossili.

Filiberto Dal Molin

 

Tabella della concentrazione di CO2 in ppm nell’atmosfera del pianeta accertati a Mauna Loa dal 1990 ad oggi

Alle soglie del 1900 era di 280 ppm.

Attualmente misura circa 431 ppm con un aumento del 54%, cui corrisponde un aumento di temperatura media di 1,5°C circa

1990

354,35—355,61—356,45—357,10—358,86—

1995

360,82—362,61—363,73—366.70—368,38–

2000

369,55—371,14—373,28—375,80—377,52–

2005

379,80—381,90—383,79—385,60—387,43–

2010

389,90—391,65—393,85—396,52—398,65

2015

400,83—404,24—406,55—408,52—411,44

2020

414,24—416,45—418,56—421.08—424,50—

2025

~426,80 (stima annua)